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Space smart factory: sarà la fabbrica dei minisatelliti italiani

Sarà la fabbrica intelligente più grande d’Europa. La Space Smart Factory avrà sedi in tutta Italia, a partire da quella ubicata presso il Tecnopolo Tiburtino a Roma presentata da Thales Alenia Space che, assieme all’Agenzia Spaziale Italiana, ne ha finanziato la realizzazione anche attraverso i fondi del Pnrr Space.

Space Smart Factory sarà digitale e riconfigurabile, un sistema interconnesso di siti produttivi dotati di tecnologie avanzate e destinati alla realizzazione di satelliti, ma anche finalizzati a sostenere la filiera e le Pmi nella fase di ricerca e sviluppo utile a sviluppare progettazioni per la New Space Economy.

Render Space Factory – Tecnopolo Tiburtino

La Space Smart Factory implementerà sistemi flessibili di automazione e digitalizzazione dei processi per una elevata capacità produttiva degli assetti spaziali di nuova generazione e con particolare focus sul segmento dei micro e piccoli satelliti, che includono le famiglie Platino e Nimbus, e delle costellazioni satellitari e l’intero portafoglio delle piattaforme modulari di Thales Alenia Space per programmi commerciali ed istituzionali.

L’investimento complessivo è di oltre 100 mln, che finanzieranno la realizzazione di questo nuovo insediamento produttivo nel parco tecnologico d’eccellenza di Roma, quel Tecnopolo Tiburtino che già ospita circa 150 Pmi a vocazione tech, nato per favorire l’integrazione con la città e il suo tessuto industriale. Allo stato dell’arte, la fase di progettazione degli stabilimenti è stata conclusa, e si da l’avvio ufficiale alla realizzazione delle infrastrutture che ospiteranno tecnologie e servizi che daranno vita ai sistemi tecnologici avanzati per cui la Factory è stata concepita.

In capo a Leonardo Global Solutions l’intera operazione immobiliare legata all’iniziativa, dall’acquisizione del terreno alla gestione delle gare d’appalto fino all’avvio del processo di costruzione. Da fine settembre 2023 sono iniziate le attività di predisposizione del cantiere e la progettazione esecutiva dei fabbricati con l’obiettivo di essere operativi a metà 2025.

“La nuova Space Smart Factory, tra le più innovative al mondo anche nel campo della sostenibilità ambientale, metterà a sistema tecnologie spaziali e soluzioni di trasformazione digitale per l’advanced manufacturing” ha commentato Franco Ongaro, chief Space business officer di Leonardo, che ha evidenziato come la Factory consentirà di “accelerare ulteriormente la crescita dei territori e delle competenze per continuare a garantire al Paese un vantaggio competitivo anche nel mercato commerciale dello Spazio, specialmente nelle costellazioni. Il dato da elaborare, valorizzare e proteggere lungo tutta la filiera è alla base dello sviluppo dell’intero ecosistema industriale di Leonardo ed è al centro della strategia del Gruppo per accompagnare l’innovazione e l’evoluzione tecnologica del Paese”.

I relatori della conferenza di presentazione della Space Factory

Grazie a camere pulite modulari e all’utilizzo delle tecniche digitali, la Space Smart Factory potrà essere riconfigurata in funzione delle produzioni richieste dai singoli attori del territorio. La caratteristica della riconfigurazione consentirà anche di adattarla alle diverse esigenze produttive legate all’ampia tipologia di satelliti e alle differenti classi e applicazioni spaziali a cui risponderanno, dall’osservazione della Terra alla navigazione fino alle telecomunicazioni. Parliamo quindi di un ‘digital hub’ che durante le fasi della progettazione, assemblaggio, integrazione e test dei satelliti, utilizzerà tecnologie quali modellazione numerica e Digital Twin, tecniche di realtà virtuale e aumentata, simulatori integrati e connessi con la filiera dei fornitori ed elementi di alta automazione (robot/cobot).

“Sono particolarmente orgoglioso del progetto, è all’avanguardia e concepito per essere tra i più sofisticati al mondo nella produzione di assetti spaziali” ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia. Che ha ricordato come la Factory sita a Roma sarà federata “con altre importanti realtà produttive in Italia, e così sorgerà uno dei sistemi più avanzati al mondo per la produzione di assetti spaziali. Tale hub produttivo, basato sulle più recenti tecnologie digitali per sostenere gli alti tassi di produzione richiesti dalle costellazioni del futuro riducendo al contempo il time-to-market, rafforzerà la competitività globale di Thales Alenia Space e del sistema industriale spaziale italiano ed europeo rappresentando un cambio di paradigma nella costruzione di assetti spaziali”. L’infrastruttura sarà anche messa a disposizione della filiera e delle piccole e medie imprese che la potranno utilizzarne i servizi, con una formula virtuosa che renderà il Paese più forte nell’indirizzare le sfide dell’economia spaziale.

Render Space Factory – Tecnopolo Tiburtino

In tema di formazione delle risorse, inoltre, c’è un’altra novità distintiva della Factory, che ospiterà lo Space Joint Lab, uno spazio innovativo e collaborativo completamente dinamico. Collocato al piano terra della Factory, conterrà una ‘camera pulita’ – classe ISO-8 – per assemblaggio e integrazione di piccoli satelliti/costellazioni fino a 500kg.
Lo Space Joint Lab sarà inoltre pensato per ospitare una pluralità di funzioni orientate alla didattica, l’apprendimento, la formazione:  un ecosistema collaborativo in cui il Jonit Lab avrà la funzione di raccordare istituzioni di ricerca e sviluppo, università, startup, fornitori, Pmi e altri partner industriali di tutto il Paese. Saranno quindi allestiti laboratori e postazioni specifiche a supporto di progetti di ricerca, anche in collaborazione con il mondo accademico e universitario. Tutto il progetto è ispirato ai principi dell’architettura sostenibile con particolare riguardo al risparmio energetico e all’intenso utilizzo di energie rinnovabili proprio grazie all’impiego delle tecnologie digitali.

Nel complesso della Factory ci sarà un intero fabbricato, denominato Energy
Center, destinato ad ospitare tutti i dispositivi per la gestione energetica dello
stabilimento, dalla centralina di collegamento alla rete ai trasformatori. Ci sarà poi un Data Center,  dove saranno allocati  tutti i dispositivi per la trasmissione dei dati del complesso, sia verso l’esterno che relativi alle attrezzature interne.

La Factory sarà quindi un ecosistema integrato, pensato con una pluralità di funzioni orientate anche alla formazione di nuove figure professionali nel campo delle discipline spaziali e a sviluppare idee e prodotti innovativi in partnership con Pmi, start-up, fornitori, partner industriali e centri dell’eco sistema della ricerca.

Space Smart Factory – Infografica

Completati gli impianti entro il 2026, sarà poi varato un partenariato che vedrà coinvolta l’Asi e gli altri contractor per consentire che gli asset realizzati nell’ambito della Space factory possano essere utilizzati dalle Pmi, a cui viene garantito l’accesso alle tecnologie avanzate con la possibilità di testare  prodotti innovative, nuovi tipi di satelliti, ma potranno anche acquistare celle solari, ad esempio, a prezzi più vantaggiosi, proprio perché Asi ha investito nella produzione di questi materiali innovativi. Questo sarà possibile perché la quota parte dell’Agenzia, pari al 50%, sarà messa a disposizione dell’intera comunità nazionale, a supporto del comparto della new space economy.

 

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