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Food&Wine Italia Awards 2023: 16 progetti e giovani talenti premiati alla Casa del Cinema

Sedici progetti e giovani talenti premiati per la capacità di innovare, la responsabilità e l’inclusione sociale, il gusto, la creatività e l’ingegnerizzazione di processi creativi, anche in aree geografiche remote, come l’entroterra di Sardegna e Sicilia. Sono stati loro i protagonisti della serata che si è svolta alla Casa del Cinema di Roma per la consegna dei Food&Wine Italia Awards 2023. E nel corso della serata, assaggi e degustazioni a cura dei premiati, con tanti prodotti di eccellenza.

Questo il mix di ingredienti che ha caratterizzato la quarta edizione dei Food&Wine Italia Awards, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma.

Francesca Romana Barberini e Federico De Cesare Viola sul palco di Food&Wine Italia Awards 2023 (foto Martino Dini)

“Siamo molto felici di essere tornati a Roma – ha detto Federico De Cesare Viola, Direttore Responsabile di Food&Wine Italia, che ha condotto la serata insieme a Francesca Barberini – in un contesto particolarmente autorevole ed evocativo come quello della Casa del Cinema a Villa Borghese. Mi piace sottolineare come i nostri premi siano assegnati esclusivamente sulla base delle scelte indipendenti della nostra redazione e della nostra giuria di votanti composta di esperti di settore, coinvolti a votare per aree tematiche di appartenenza”. Un lavoro di molti mesi, ha specificato, durante i quali la redazione è stata impegnata nella ricerca di un’Italia giovane, per lo più inedita, di storie originali per ogni singola categoria. “Nessun concorso o autocandidature, per intenderci.” ha precisato.

Alla serata è intervenuto anche Ray Isle, senior wine editor dell’edizione americana di Food&Wine, venuto in Italia per l’occasione. Chiamato sul palco da Federico De Cesare Viola, ha affermato: “Siamo entusiasti di far parte dei Food&Wine Italia Awards 2023. Questa partnership è stata senza dubbio un grande successo e poter portare la passione di Food&Wine del mondo culinario e vinicolo a un pubblico italiano è un grande onore. Inoltre – ha aggiunto – ho avuto il privilegio di tracciare il profilo di alcune delle 50 Cantine Top dell’anno, e vedere le mie parole sulle pagine di Food&Wine Italia è un piacere continuo. Mentre ci avviamo verso il nuovo anno, penso che questa collaborazione diventerà ancora più straordinaria”.

Francesca Romana Barberini, Ray Isle e Federico De Cesare Viola ai Food & Wine Italia Awards 2023 (foto di Martino Dini)

Ed eccoli, i talenti under 35 premiati per il 2023 provenienti da ogni parte d’Italia.

I best Chef, Sara Scarsella e Matteo Compagnucci arrivano dal locale ‘Sintesi’ di Ariccia, in provincia di Roma, mentre il best Pastry chef è Mirko Galloni di ‘Casa Maria Luigia’ a Modena. Francesco Capece è il best Pizza chef e viene da Milano, precisamente dal ‘Confine’.

 Sara Scarsella e Matteo Compagnucci, best Chef under35 (foto di Martino Dini)
Mirko Galloni, best Pastry chef under35 (foto di Martino Dini)
Francesco Capece, best Pizza Chef under35  (foto di Martino Dini)

E passando dal food al wine, ecco Manuel Tempesta, best Maître e sommelier del ‘Seta’ di Antonio Guida all’hotel Mandarin Oriental di Milano, Emanuele Primavera, best Bartender del ‘Cinquanta-Spirito italiano’ di Pagani (Salerno) e Federica Dessolis, best Winemaker, che arriva dalla cantina Esole di Mamoiada (Nuoro), nel cuore della Sardegna.

Manuel Tempesta, best Maitre e Sommelier under35 (foto di Martino Dini)
Emanuele Primavera, best Bartender under35 (foto di Martino Dini)
Federica Dessolis, best Winemaker under35 (foto di Martino Dini)

 

Riconoscimenti sono andati ai progetti più virtuosi legati all’innovazione. In primis, quello per il cibo, assegnato ad Alt Stazione del Gusto dello chef a tre stelle Michelin Niko Romito, che ha omaggiato la sala con la sua presenza. Per l’innovazione nel vino è stato premiato Resonant di Save Our Planet. Premi anche per la responsabilità sociale (Numero Zero, a Perugia, per il cibo e, Centopassi, in Sicilia, per il vino) e il design (ScottoJonno e Sustanza di Napoli per l’interior design, Pastificio Di Martino di Gragnano per il packaging). Infine, premiato il W Rome per la ‘migliore esperienza enogastronomica in hotel‘.

Lo chef stellato Niko Romito (a destra) con il premio per l’innovazione nel cibo al suo ‘Alt stazione del gusto’ (foto di Martino Dini)
Premio per l’innovazione nel vino al Resonant Save Our Planet (foto di Martino Dini)
Premio per la Responsabilità sociale nel cibo a ‘Numero Zero’ di Perugia (foto di Martino Dini)
Premio per la Responsabilità sociale nel vino a ‘Centopassi’ dalla Sicilia (foto di Martino Dini)
Premio per il best Interior design a Eugenio Tibaldi per ‘Scottojonno’ e ‘Sustanza’ di Napoli (foto di Martino Dini)
Premio per il best Packaging al ‘Pastificio Di Martino’ di Gragnano (foto di Martino Dini)
Premio per la migliore esperienza enogastronomica in hotel al ‘W-Rome’ (Foto di Martino Dini)

Tre i premi legati a tradizioni e prodotti protagonisti del mondo della ristorazione: quello per il ‘miglior Panino d’autore‘, assegnato a ‘Da Gigione Gourmand’ di Pomigliano d’Arco, e le due novità del ‘miglior Carrello dei formaggi‘, secondo riconoscimento assegnato al ‘Seta’ di Antonio Guida di Milano, e della ‘valorizzazione del Tartufo‘, vinto dal ristorante ‘Borgo San Jacopo‘ a Firenze.

Premio per il miglior Panino d’autore a ‘Da Gigione Gourmand’ di Pomigliano d’Arco (foto di Martino Dini)
Premio per il miglior Carrello dei formaggi a ‘Seta by Antonio Guida’ di Milano (foto di Martino Dini)
Premio per la Valorizzazione del tartufo a ‘Borgo San Jacopo’ di Firenze (foto di Martino Dini)

Soddisfazione per il ritorno a Roma dei Food&Wine Italia Awards 2023 è stata espressa da Sabrina Alfonsi, Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo Rifiuti di Roma: “Sono felice -ha detto – perché questa collaborazione è frutto del lavoro svolto negli ultimi due anni sulla Food Policy della nostra città. Agricoltura e Cibo sono due mondi che possono dare tanto in termini di scelte sostenibili. Come amministrazione abbiamo messo a disposizione dei diversi attori legati alla filiera agroalimentare il percorso del Consiglio del Cibo, che a breve eleggerà il suo Presidente e che sarà uno strumento utile per capire come costruire una politica del cibo per Roma, per tenere insieme produzioni sostenibili, di qualità e rispettose del lavoro delle persone, insieme a una diversa visione sulla distribuzione e della trasformazione del cibo. Sempre di più – ha concluso – dovremo prestare attenzione al tema del contrasto allo spreco perché gli alimenti gettati oltre a essere uno schiaffo alle disuguaglianze hanno un ulteriore aggravio per i cittadini nei termini di costo dovuti alla gestione”.

La premiazione è stata seguita da un momento conviviale negli spazi di Cast – Cine Bistrot della Casa del Cinema con gli assaggi a cura dei premiati. I best Chef Sara Scarsella e Matteo Compagnucci hanno preparato il ‘Risotto affumicato, battuto di pecora e povere di alloro‘ con l’extravergine del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia; Francesco Capece (best Pizza chef) ha sfornato il suo impasto friabile nella versione ‘L’Agnello in Capitale‘, in omaggio a Roma; il team di ‘Da Gigione Gourmand’ (miglior Panino d’autore) ha preparato la ‘Focaccia d’Avvento‘ in cui l’impasto limone e cannella accoglie il prosciutto di San Daniele Dop, scarola alla napoletana e salsa alla banana, caffè e liquirizia’; Claudio Mengoni, chef di ‘Borgo San Jacopo’ (vincitore del premio per la valorizzazione del Tartufo), ha proposto i ‘Ravioli di porcini e consommé di gallina con il tartufo nero Selezione Savini‘. E per concludere, Mirko Galloni (best Pastry chef) ha impiattato il dessert ‘Da Modena a Mirandola‘ (cotechino, sbrisolona, zabaione e aceto balsamico tradizionale di Modena Dop) in carta da ‘Casa Maria Luigia’.

A completare la proposta gastronomica della serata, i prodotti dei partner in degustazione ai banchi d’assaggio: dalle specialità e conserve del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia ai prelibati Formaggi dalla Svizzera (Emmentaler Dop, Appenzeller, Le Gruyère Dop, Sbrinz Dop, Tête de Moine Dop), dal Prosciutto di San Daniele Dop tagliato al momento, in abbinamento al pane dell’Antico Forno Roscioli, agli snack e le creme al tartufo di Savini Tartufi.

Le prelibatezze gastronomiche sono state accompagnate dai vini di Guido Berlucchi, Cantina Puiatti, Cantina Tollo, Consorzio per la Tutela dell’Asti e Omina Romana, e Radici, il drink creato ad hoc per l’occasione dal best Bartender Emanuele Primavera in collaborazione con Bonaventura Maschio.

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