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SpaceX porta la missione commerciale AX-3 sull’Iss, il pilota è Walter Villadei

Docking avvenuto con successo. La crew Dragon di SpaceX, con a bordo i 4 membri della missione Ax-3 di Axiom ha agganciato la Stazione Spaziale Internazionale alle 11.42 ora italiana, a quasi due giorni dal lancio, avvenuto il 18 gennaio alle 22.49. Walter Villadei, colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana,  è il pilota della missione che vanta un equipaggio tutto europeo composto dallo svedese Marcus Vandt –  della nuova classe di astronauti Esa – Alper Gezeravci, primo astronauta turco e con al comando Michael Lopes-Alegria, già astroauta Nasa ora impegnato con la società Axion Space.

Si tratta della terza missione commerciale ospitata nella stazione orbitale Iss, dopo Ax-1 dell’aprile 2022 e Ax-2 del maggio 2023, ma è la prima interamente europea. “Punta a ridefinire il percorso verso l’orbita bassa per le nazioni di tutto il Mondo”, come si legge sul sito di Axiom Space, che parla di una missione che “segna una nuova era di opportunità per i Paesi che vogliono unirsi alla comunità spaziale internazionale” per accedere all’orbita bassa per progredire nell’esplorazione e nella ricerca in microgravità.

“E’ una giornata importante per la storia del settore spaziale italiano, che proprio quest’anno celebra i 60 anni dal lancio del primo satellite italiano, uno dei primi al mondo. Siamo protagonisti della nuova era con i nostri astronauti e con le nostre imprese, orgoglio del Made in Italy” commenta così la missione Axiom-3 Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, nonché autorità con delega allo Spazio.

“A distanza di 60 anni – ha infatti sottolineato Villadei parlando del ruolo dell’Italia in questa missione – lo Spazio è diventato una dimensione strategica, un crocevia di interessi geopolitici, economici, industriali, scientifici, militari. È quindi con la partecipazione alla missione Aiom-3 che l’Italia dimostra ancora una volta di avere la capacità e la visione di essere un apripista”.

La Crew Dragon di SpaceX, con a bordo i 4 membri della missione Ax-3, ha agganciato la Stazione Spaziale Internazionale il 20 gennaio alle 11.42 ora italiana.

 

‘Voluntas’ è il nome scelto per la missione, che prevede la realizzazione di 30 esperimenti e dimostrazioni tecnologiche ad orbita bassa, e consente all’Europa, e all’Italia in primis, di entrare nel vivo la nuova era dei privati, quella che Bill Nelson, amministratore capo della Nasa, ha indicato come una nuova epoca d’oro dello Spazio.

“Con il lancio di Ax-3 l’Italia conferma il suo ruolo di protagonista, continuando a promuovere l’impegno verso le attività spaziali di ricerca e sviluppo, ancorché la valorizzazione del made in Italy per lo spazio”, ha dichiarato il presidente dell’Asi Teodoro Valente, che ha assistito al lancio, e che ha aggiunto: “La missione rappresenta l’occasione per dimostrare ancora una volta la capacità scientifica e tecnologica del Sistema Paese, contribuendo a rafforzare il rilevante ruolo dell’Italia in tutti i comparti di questo settore fortemente strategico. Un grande lavoro di squadra, che è stato possibile grazie anche all’ampio supporto governativo che ha permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati”. L’Agenzia Spaziale Italiana vanta un’importante esperienza nel settore del volo umano nello Spazio, e Valente sottolinea ancora come, “in merito alla missione Ax-3 l’Asi contribuisce, in coordinamento con i principali istituti di ricerca e università italiane, con diversi esperimenti scientifici che saranno eseguiti in microgravità sulla Stazione Spaziale Internazionale. I risultati di queste sperimentazioni porteranno a una maggiore conoscenza degli effetti della permanenza nello spazio, con rilevanti ritorni in ambito medico su patologie come Alzheimer o su fattori di rischio come lo stress ossidativo”.

L’equipaggio resterà a bordo dell’Iss per 14 giorni, al fine di  realizzare 30 esperimenti in microgravità utili a misurare gli effetti del volo spaziale sulla fisiologia umana. Gli esperimenti sono promossi, per la parte italiana, dal Ministero della Difesa e dall’Agenzia Spaziale Italiana, in coordinamento con centri di ricerca, università e industrie.

La missione Ax-3 segna un nuovo capitolo di storia dello Spazio che, per il ministro della Difesa, Guido Crosetto, “vede l’Italia indiscussa protagonista grazie alle proprie competenze” e “rappresenta un consolidamento delle competenze nazionali nel campo del volo umano spaziale e un contributo allo sviluppo della New Space Economy”.

Pasta Party e Space food

In assenza di gravità l’esperienza del cibo e la percezione dei sapori sono molto diversi. La dieta degli astronauti deve rispettare una serie di requisiti, ma è previsto un ‘bonus food’ che gli astronauti possono scegliere in base ai loro gusti.
In occasione della missione Ax-3 si è dato il via ad un esperimento, frutto della collaborazione tra Barilla e il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, l’Aeronautica Militare e Axiom Space, per sostenere la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco.

“Il colonnello Villadei rappresenta l’Italia nello spazio, per noi è motivo d’orgoglio, così come il fatto che c’è tanta tecnologia italiana in questa missione, in collaborazione con Axion e la Nasa e c’è un’altra particolarità che mi riempie d’orgoglio” ha dichiarato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che continua: “l’aver potuto creare un meccanismo per cui la quarantena gli astronauti l’hanno svolta mangiando sempre e solo cucina italiana, prodotti italiani, e  anche la nostra pasta, gli astronauti la consumeranno così come la mangiamo noi sulla Terra e sosterranno la candidatura della cucina italiana come patrimonio dell’Unesco, il nostro principale biglietto da visita”.

Con la missione Ax-3 sono arrivati in orbita circa 3 kg di fusilli Barilla,  nella versione ‘Space food’ preparato secondo i requisiti necessari per questo tipo di prodotti.
Gli astronauti dell’Iss si preparano quindi ad un ‘pasta party’ che ha però anche un obiettivo scientifico: testare con vari esperimenti sensoriali i bisogni alimentari umani in assenza di gravità.

Cristina Gallina Global Discovery Center Director Barilla

Gli esperimenti dell’Agenzia Spaziale Italiana

Si tratta di  quattro esperimenti eseguiti a bordo, che spaziano dagli studi sulla fertilità a quelli sulle malattie neurodegenerative.
In particolare  βeta-Amyloid Aggregation permetterà di studiare l’aggregazione delle proteine beta amiloidi implicate nelle malattie neurodegenerative come il Morbo di Alzeheimer.
Il monitoraggio della radiazione cosmica sulla Iss è l’obiettivo dell’esperimento Lidal (Light Ion Detector for Altea), un rivelatore di particelle costruito a partire dal payload Atea realizzato da Asi, le cui caratteristiche tecniche sono state estese e migliorate tramite lo sviluppo di hardware aggiuntivo. L’esperimento è già stato condotto in precedenza anche dagli astronauti Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti.
La funzionalità delle cellule ovariche in microgravità è il focus dell’esperimento Orion (Ovarian Research In microgravity cONditions) che intende indagare i meccanismi di produzione e modulazione degli ormoni del sistema riproduttivo femminile in ambiente spaziale.
Infine Prometeo II (PROtection MEdiated by antioxidant nanoTEchnOlogy against neuronal damage in space II) che ha l’obiettivo di studiare contromisure allo stress ossidativo causato da microgravità e radiazioni ionizzanti.
In aggiunta, sono stati predisposti due ulteriori esperimenti a terra basati su prelievi sull’astronauta pre e post volo:
L’esperimento astRNAuts punta ad individuare biomarcatori in grado di monitorare la salute degli astronauti, supportando la valutazione dei rischi dovuti alla permanenza nell’ambiente spaziale al fine di identificare potenziali contromisure personalizzate.
Il progetto Nut che analizzerà come l’isolamento e lo stress psicofisico possano influire sullo stato di salute e di funzionalità degli astronauti in periodi di lunga permanenza nello spazio.

Gli esperimenti dell’Aeronautica Militare Italiana

In questo caso parliamo di esperimenti relativi all’accesso sicuro allo Spazio e ai risvolti fisiologici della permanenza in orbita. Nello specifico effettuerà attività di sperimentazione, per la prima volta dallo spazio, sul sistema software Isoc (Italian Space Operations Centre), cuore della propria capacità Space Situational Awareness (Ssa). Nel dettaglio gli astronauti replicheranno sulla Iss le attività che vengono solitamente portate avanti dal Centro Ssa, dedicato al monitoraggio degli oggetti spaziali nella fase di rientro in atmosfera. Tra gli esperimenti anche Smart Flight Suit, progettata e prodotta da Spacewear, una tuta interattiva per astronauti in grado di rilevare i dati medici del soggetto che la indossa, integrando un dispositivo di elevata precisione che non necessita di essere a stretto contatto col corpo. Il dispositivo integrato sulla SFS2 è stato approvato dalla NASA e dal board internazionale per la Iss. Lo studio Evaluation of Endothelial Function in Personnel Exposed to Microgravity During Orbital Flight Activity, a cura del personale del Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale, rileva parametri ecografici e di flusso sanguigno a livello delle arterie nei membri dell’equipaggio, parallelamente al prelievo di campioni ematici correlati alla cosiddetta funzione endoteliale. Radiation Shielding Textiles è un esperimento ideato da Dallara, che coglierà l’opportunità di testare le proprie tecnologie in campo tessile in ambienti di microgravità per creare soluzioni innovative per il settore del volo spaziale commerciale. Remote monitoring of the health status of astronauts monitorerà lo stato di salute degli astronauti prima durante e dopo il volo. Il monitoraggio dei parametri biologici in questi intervalli di tempo permetterà di verificare gli effetti della permanenza in condizioni di microgravità sul corpo umano. Infine l’esperimento Mental Economy Training, condotto dalla start-up Mental Economy in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, mira a misurare la Neural Efficiency. Nel corso del test verranno raccolti i parametri riguardanti l’efficienza cerebrale per comprendere l’influenza della microgravità sulle funzioni cognitive.

 

 

 

 

 

 

 

 

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