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Hamilton, conti e bonus: il momento d’oro e il futuro di Ferrari

louis hamilton ferrari

Il titolo Ferrari in Borsa si risveglia con un andamento calmo e stabile oggi a Piazza Affari, viaggiando a un placido -0,3%. Un segno meno fisiologico dopo la giornata storica di ieri. Tra i conti da record della trimestrale di Maranello (1,2 mld di utile, 5,9 mld di ricavi), l’arrivo del campione di Formula 1 Lewis Hamilton nel 2025 e l’impennata del titolo di ieri (+9,2%), il primo febbraio 2024 rimarrà una data quasi epica, per la Ferrari, recentemente diventata la prima azienda italiana per capitalizzazione, con 68,22 miliardi di euro, superando un gigante come Enel in Italia (63,4).

Superata anche la casa madre Stellantis (67,4 mld di capitalizzazione), in questo momento al centro delle polemiche con i sindacati e con lo Stato italiano per il futuro della produzione nel nostro Paese. Il vociferato ingresso dello Stato aiuta fa bene però al titolo, in questo momento in rialzo a Piazza Affari (+2,65%).

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Ferrari, la performance in Borsa e i conti trimestrali

I dati dicono che la performance storica del titolo Ferrari continua da tempo: lo scorso anno è cresciuto del 52%, e dall’inizio dell’anno di un altro 15%. Ora il titolo scambia a 352 euro, più di 100 euro in più rispetto ad un anno fa. Quali sono i segreti di cifre del genere?

Secondo Gabriele Debach di eToro “la società presenta margini operativi da pole position, attestandosi al 27,1%, in costante crescita negli ultimi anni. ‘Vendere sempre un’auto in meno’ – questo è uno dei motti di Ferrari, e la crescita delle consegne e l’aumento dei ricavi sottolineano il suo potere”.

Le vendite sono infatti aumentate del 3,3% a 13.663 unità, un incremento di 442 vetture in un anno trainate da un Suv: il Purosangue, prima delle famiglie 296 e Sf90.

Sono cresciute la regione EMEA (+1,8%) e le Americhe (+10,6%), mentre i ricavi sono aumentati del 17,2% a quasi 6 mld. Crescono anche l’Ebit del 31,8% e l’utile netto del 34%.

“Il 2023 è stato un anno di grande successo”, ha detto l’Ad Benedetto Vigna, “durante il quale abbiamo rafforzato il nostro marchio attraverso una serie di traguardi che si riflettono nei nostri risultati finanziari senza precedenti. Per la prima volta il nostro utile netto, in crescita del 34%, ha superato il miliardo di Euro e il margine annuale dell’EBITDA è salito al 38,2%”.

Il Ceo di Ferrari Benedetto Vigna, courtesy Ferrari

La ciliegina sulla torta Ferrari: l’arrivo di Hamilton

Lewis Hamilton (nella foto in evidenza con Sergio Perez della Red Bull e Charles Leclerc della Ferrari / Credit Image: © Shaun Brooks/Action Plus Sports via ZUMA Press Wire) lascerà la Mercedes alla fine del Mondiale 2024 e passerà alla Ferrari dal 2025. Dopo le prime indiscrezioni di stampa, l’ufficialità è stata data dalla Ferrari: “La scuderia Ferrari è lieta di annunciare che Lewis Hamilton si unirà alla squadra nel 2025 sulla base di un contratto pluriennale”, si legge in un post della scuderia.

Il 39enne pilota inglese, vincitore di 7 mondiali, farà coppia con Charles Leclerc sostituendo lo spagnolo Carlos Sainz.

L’arrivo di Hamilton ha sicuramente avuto un effetto sull’hype sportivo per la scuderia di Maranello, ma potrebbe averlo anche sui conti.

I ricavi legati al mondo della Formula 1 raggiungono cifre sempre più importanti. Nei conti di Ferrari, si legge che nel 2023 le entrate legate a ‘sponsorship, commercial and brand’ (la voce che comprende anche il business Formula 1) hanno raggiunto i 572 milioni di euro con un aumento di quasi il 15% dovuto secondo Ferrari anche ai risultati sportivi. L’arrivo del campione inglese potrebbe quindi avere un impatto importante anche sui conti e sulla potenza del brand, grande ricchezza del Cavallino che intanto deve naturalmente alla produzione di auto la sua fonte di entrate principale. Da lì nel 2023 sono arrivati 5,1 mld (quasi un +20%) sui 5,9 totali.

Il bonus record per i dipendenti

Oltre che ai tifosi, la Ferrari guidata dall’Ad Benedetto Vigna ha regalato un sorriso anche ai dipendenti.

Nessuno in Italia supera i bonus di Ferrari: il premio è salito da 12 mila euro a 13.500 (per chi non ha fatto assenze) ha comunicato la società. Ma chi ha il badge Ferrari potrebbe sorridere ancora di più nel 2024.

Ferrari, gli obiettivi (in attesa di Hamilton)

“Abbiamo ora davanti a noi un anno molto importante”, dice Vigna “per l’esecuzione del nostro piano industriale, che prosegue con puntualità lungo un percorso accuratamente delineato. I risultati record del 2023, le ambizioni che abbiamo per il 2024 e l’eccezionale visibilità sul nostro portafoglio ordini ci permettono di guardare con rafforzata fiducia alla fascia alta dei target 2026”.

Partiamo allora dai dipendenti: Ferrari ha annunciato 250 nuove assunzioni nei primi sei mesi del 2024, e lancerà anche una serie di iniziative per fornire un sostegno ancora maggiore per la sua gente, tra cui uno share ownership plan per gli oltre 5.000 dipendenti del Gruppo Ferrari, il rinnovamento dei premi di competitività e l’estensione dei benefit. Da 13.500 euro, il bonus per i dipendenti potrebbe raggiungere i 17.000 euro.

Per quanto riguarda i conti, gli obiettivi sono quelli del 2026: 6,7 mld di ricavi e un Cagr del 9%.

Già nel 2024 la guidance prevede ricavi a più di 6,4 mld, una crescita dell’Ebit del 27% e dell’Ebitda del 38% a 2,45 mld.

MA il futuro non passa solo dai numeri. Nella call con gli analisti Vigna ha espresso un ‘no comment’ sull’arrivo di Hamilton, ma ha anche commentato l’indiscrezione che vede Ferrari riportare la sua sede legale in Italia dall’Olanda. “Non è allo studio”, ha detto. È allo studio, e anzi procede, il programma sulla prima Ferrari al 100% elettrica, che debutterà nel 2025.

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