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Eni chiude il 2023 con risultati buoni ma il calo dei prezzi di petrolio e gas impatta sui conti

L’anno appena trascorso ha rappresentato una prova impegnativa per Eni, con un ambiente caratterizzato da incertezza e volatilità nei prezzi del petrolio e del gas. Tuttavia, nonostante le difficoltà, l’azienda ha annunciato di aver chiuso i conti con un utile netto di 4,7 miliardi di euro, registrando una diminuzione del 66% rispetto al 2022. Anche l’utile netto adjusted, depurato delle partite straordinarie, è sceso del 38% a 8,2 miliardi di euro.

L’amministratore delegato Claudio Descalzi ha sottolineato la solidità degli “eccellenti risultati” finanziari e operativi, che hanno raggiunto o superato gli obiettivi previsti nel piano per il 2023. Questo dimostra, secondo Descalzi, il progresso del Gruppo nella strategia di creazione di valore, decarbonizzazione e garanzia di stabilità delle forniture energetiche.

Nonostante tali risultati positivi, il mercato non ha premiato il titolo, che ha registrato un calo del 3,08% a Piazza Affari, chiudendo a 14,15 euro. Tuttavia, i dati evidenziano performance record nel 2023 per il business Ggp (gas e gas naturale liquefatto), con un utile operativo adjusted di 3,2 miliardi di euro, rappresentando un aumento del 57% rispetto al 2022.

Il settore E&P (esplorazione e produzione) ha mostrato un aumento del 3% annuo di barili di olio equivalente, con un contributo significativo dalla recente acquisizione di Neptune. Eni sta avanzando anche nella transizione energetica, con una maggiore presenza nelle nuove energie. Enilive, ad esempio, ha registrato un aumento dell’utile operativo adjusted del 8%, con una produzione di biocarburanti in crescita del 59%.

Il settore Plenitude & Power ha realizzato un utile operativo rettificato di 680 milioni di euro (+11%), sostenuto dall’attività retail e dalla capacità di generazione da fonti rinnovabili. L’azienda ha inoltre annunciato una riduzione del 10% dell’impronta di carbonio netta dell’attività upstream rispetto al 2022 e del 40% rispetto al 2018.

Nonostante le sfide e le incertezze del mercato, Eni sembra ben posizionata per affrontare il futuro con fiducia, evidenziando una costante evoluzione verso una maggiore sostenibilità e diversificazione del portafoglio energetico.

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