iPhone 16: non più solo un iPhone, ma anche un AIPhone. Il nuovo smartphone della Mela – appena presentato allo Steve Jobs Theatre di Cupertino durante l’evento di Apple “It’s Glowtime” – è il primo ad essere pensato per integrare Apple Intelligence, il sistema di AI noto già a partire dalla convention degli sviluppatori WWDC 2024 di giugno.
Tim Cook, Ceo di Apple, lo ha introdotto così: «iPhone 16 alza l’asticella di quello che può fare un iPhone».
Quattro i modelli presentati – iPhone 16, iPhone 16 Plus, iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max – molte di più le novità introdotte, a partire dal design. Nuovi colori: nero, bianco, rosa, verde, blu (per i non-Pro) e Desert Titanium (per i Pro); nuova formula chimica per il Ceramic Shield, lo schermo anti-graffio che Apple definisce doppiamente resistente rispetto altri schermi; un nuovo pulsante fisico per le foto, il Camera Control, che si può usare anche per lo zoom; una batteria più potente per il Pro, che dovrebbe migliorarne l’autonomia e, sempre per il modello di punta, schermi che si allargano fino a 6,3 e a 6,9 pollici. Ma soprattutto il nuovo chip A18, progettato per lavorare in sinergia con l’intelligenza artificiale: un iPhone come non si era mai visto.

Prima che al nuovo smartphone, come sempre protagonista indiscusso dell’evento settembrino, la scena è andata all’ Apple Watch Series 10, introdotto da Cook a partire dal suo “bellissimo design” e raccontato dal Coo Jeff Williams. Il display, fra quelli realizzati per gli Apple Watch, è il più grande di sempre: questo ne renderà più facile l’utilizzo. Aggiornamenti ogni secondo (non più ogni minuto), supporto migliore della carica, titanio invece che acciaio inossidabile, traduttore incluso e la capacità di rilevare le apnee notturne: tutto questo è l’ultimo gioiello firmato dalla Mela, disponibile anche nelle nuova tonalità nero ‘glossy’ a partire dal prossimo venerdì. Per gli sportivi invece è stato lanciato l’Apple Watch Ultra 2, con una nuova finitura chiamata Satin Black, creata con il 95 per cento di titanio riciclato dal mondo dell’aerospazio.

E infine gli auricolari AirPods 4, “i più comodi di sempre con un nuovo chip, H2”, parola della Vp Kate Bergeron. Pensati in due versioni, una base e una Pro, manterranno il design “open ear”, cioè non includeranno il classico silicone che, tappando il condotto uditivo, peggiora la capacità di ascolto. Basterà muovere la testa per dire sì o no alle telefonate. La custodia di ricarica diventa Usb-C e l’autonomia sarà di 30 ore. Per la prima volta sui modelli non-Pro sarà attivo l’Active Noise Cancellation, per ridurre il rumore ambientale. Con gli AirPods Pro 2 invece la Mela propone nuove funzionalità legate in particolare alla salute: una protezione in ambienti particolarmente rumorosi, un test per monitorare quanto sentiamo che fornisce dati per il nostro medico, e infine l’Hearing Aid, che le trasforma in apparecchi acustici. Come l’Apple Watch anche gli AirPods si potranno acquistare dal 20 settembre.
