Symani permette di operare su arterie e tessuti attraverso strumenti di precisione della grandezza di 3 millimetri.
Uno strumento chirurgico articolato da 3 millimetri dopo sei mesi di lavoro ‘matto e disperatissimo’. Parliamo di Symani, dispositivo per la microchirurgia tra le migliori invenzioni del 2024 per Time.
“Un’avventura iniziata 10 anni fa“, racconta Massimiliano Simi, uno dei founder. Laureato in Ingegneria biomedica e con un dottorato in Robotica alla Scuola Sant’Anna di Pisa, viaggia per il mondo nei migliori laboratori e centri di ricerca.
Nel 2012, rientrato in Italia dopo un anno negli Usa, conosce Giuseppe Prisco, manager in Intuitive Surgical, azienda del robot Da Vinci. Lavorano insieme e decidono di buttarsi sulla microchirurgia robotica. “Nervi, arterie e vene richiedono suture della consistenza di un capello”.
Dopo aver miniaturizzato il primo strumento e compreso la necessità di un robot per muoverlo, essendo troppo piccolo per le mani umane, è stata Hannah Teichman, moglie di Prisco, Phd a Stanford in Neuroscienze, a costituire e guidare il gruppo di microchirurghi e opinion leader che aiuta nella creazione del prodotto.
I tre costituiscono MMI, oggi un’azienda con sede a Jacksonville in Florida. Il primo finanziamento è da più di 1 milione di euro, in tre tranche, dalla società SambaTech; nel 2018 raccolgono 20 milioni da fondi europei per trasformare Symani da prototipo a dispositivo medico certificato; nel 2022 intercettano 75 milioni dai fondi americani RA Capital e Deierfield e nel 2024 ecco 100 milioni da Fidelity.
Symani comprende strumenti microchirurgici di 3 millimetri, i più piccoli esistenti; un robot che si presenta come un carrello mobile con un braccio snodato dotato a sua volta di due braccia robotiche di microprecisione e due ‘micromani’ che il chirurgo posiziona sul paziente operando con un microscopio; e due controller che il medico impugna guidando i movimenti del robot.
“Symani può riconnettere nervi e vasi, intervenire sul sistema linfatico e nell’anastomosi di vasi da 0,2-0,3 mm, quasi impossibile da realizzare a mano libera”, spiega Simi.
“Aggiungeremo strumenti per microdissezione di tessuti, inclusi strumenti attivi, e lanceremo un sistema per abilitare funzionalità di aiuto in tempo reale con l’AI, la Computer Vision e un grande schermo 3D di visualizzazione, per fare calcoli in tempo reale”.
C’è poi la possibile apertura a nuove applicazioni cliniche come neurochirurgia, pediatria e trapianti di cuore “dove c’è bisogno di innovazione e dove la miniaturizzazione è un valore aggiunto”.
L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia del giugno 2025 (numero 5, anno 8)

