Sabato 5 luglio è morto Giuseppe Crippa, fondatore e presidente onorario di Technoprobe, classe 1935. A darne l’annuncio la stessa azienda, che si è fermata per 24 ore in tutte le sue sedi, sparse su 3 continenti e 10 Paesi diversi. Dall’intuizione di Crippa, infatti, è nata un’eccellenza tecnologica italiana che ha fatto scuola nel mondo.
La storia di Technoprobe: inizia tutto da un garage
Technoprobe, nata nel 1996 per volere di Crippa, è specializzata nella progettazione e realizzazione di interfacce elettro-meccaniche denominate Probe Card, ovvero le schede sonda per i test di funzionamento dei chip.
Ancora oggi è l’unico produttore italiano di Probe Card e “leader a livello mondiale in termini di volumi e fatturato”, dice l’azienda, che lavora con ii grandi produttori mondiali di microchip nei settori della microelettronica, dell’informatica e del digitale. I dipendenti sono 3300 (dei quali circa 1700 in Italia), con 4 centri di ricerca e oltre 600 brevetti certificati. Ill cuore della progettazione e produzione è rimasto lì dove è iniziato tutto, a Cernusco Lombardone, nel meratese.
Qui nel 1996 prende definitivamente forma un’idea nata tre anni prima nel garage (e nella soffitta) di casa a Merate, in provincia di Lecco.
Chi era Giuseppe Crippa
Crippa era ormai a fine carriera: nato a Robbiate il 5 maggio 1935, la prima esperienza lavorativa è in Breda. Ma entra nel 1960 in SGS-ATES, l’azienda che prenderà poi il nome di ST Microelettronics, nella quale lavora con successo per più di 30 anni fino alla pensione nel 1995. Questa era la sua vita da dipendente, ma mentre finiva una, iniziava l’altra: quella da imprenditore.
Nel 1993 insieme al figlio Cristiano e con l’aiuto amministrativo della moglie Mariarosa Lavelli, prende forma una vera attività per la produzione di probe card.
Nel 1996 viene formalmente costituita Technoprobe.
“Giuseppe era un uomo pervaso da una inesauribile passione per la tecnologia e l’innovazione, da un’eccezionale visione imprenditoriale e da un profondo rispetto e amore per le persone. Figura straordinaria sotto ogni profilo – umano, professionale e di impegno sociale – ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’azienda, nel territorio in cui ha vissuto e operato, nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto”, dice l’azienda.
“A tutti noi che abbiamo lavorato con lui – dicono ancora da Technoprobe – seguendo la sua visione, restano gli insegnamenti e i suggerimenti nel confronto quotidiano, frutto di quella rara capacità che poche persone hanno di sapersi dare a tutti, dal più giovane appena arrivato al manager più esperto. Restano i ricordi degli incontri in reparto, della disponibilità in ogni momento, di quell’umanità profonda che riesce a superare la professione, i ruoli, le gerarchie.Siamo stati fortunati ad averlo”.
Nella vita di cruda c’è stato anche l’impegno per il sociale: nel maggio 2023 è nata la Fondazione Mariarosa e Giuseppe Crippa, che coordina le attività filantropiche le politiche di inclusione, solidarietà sociale e attenzione al territorio di Technoprobe e della famiglia Crippa che l’ha fondata e ancora la dirige.
