Bitcoin continua a infrangere record storici, superando i 113.000 dollari secondo i dati di Binance. Dopo aver sfiorato un nuovo massimo mercoledì, toccando quota 112.000 su alcune piattaforme, un’impennata nelle ultime ore ha spinto il prezzo oltre le soglie precedenti, avvicinandosi ai 114.000 dollari al momento della pubblicazione.
La crescita prosegue un’estate infuocata per il popolare asset digitale, che da mesi viaggia sopra i 100.000 dollari, livello raggiunto per la prima volta nel dicembre 2024 prima di scendere a 75.000 lo scorso aprile.
Il rally, durato diversi mesi, è legato in gran parte all’elezione del presidente Donald Trump, che in campagna elettorale ha mostrato apertamente il suo sostegno alle criptovalute, promettendo politiche favorevoli al settore. Tra le prime misure adottate dopo l’insediamento, una riserva strategica statale in Bitcoin sancita tramite ordine esecutivo.
Secondo Andy Baehr, direttore generale di CoinDesk Indices, l’attuale movimento dei prezzi è alimentato soprattutto dalla domanda proveniente dagli ETF cripto e dai tesorieri aziendali, mentre molti investitori di lungo periodo stanno incassando i profitti. Anche altre criptovalute stanno vivendo un momento positivo: Solana è salita di quasi il 6% nell’ultima settimana, mentre Ethereum ha registrato un incremento vicino al 10%, sempre secondo i dati di Binance.
Il boom di Bitcoin
Ideato per la prima volta in un white paper del 2008 dal misterioso Satoshi Nakamoto, Bitcoin è stata la prima criptovaluta, una forma di moneta decentralizzata non controllata da governi o entità centrali. Da allora sono nate migliaia di criptovalute, ma Bitcoin resta di gran lunga la più importante, con una capitalizzazione di mercato pari a 2.250 miliardi di dollari, contro i 340 miliardi di Ethereum.
Il suo prezzo ha attraversato una lunga fase di alti e bassi, segnati da impennate, crolli, attacchi hacker e scandali. Ma a partire dalla fine del 2022, dopo il fallimento della piattaforma FTX che aveva fatto piombare il settore nel cosiddetto “inverno cripto”, il valore di Bitcoin ha ripreso a crescere in modo costante. L’esplosione vera e propria è arrivata però con la candidatura di Donald Trump, che durante la campagna elettorale ha fatto apertamente proprio il tema delle criptovalute. Poco dopo la sua elezione, Bitcoin ha superato per la prima volta la soglia dei 100.000 dollari.
A sostenere il rally sono stati anche il mutato scenario regolatorio e la crescente adozione da parte degli investitori istituzionali. Nei primi mesi del 2024 la SEC ha approvato i primi ETF su Bitcoin, consentendo agli investitori di esporsi all’asset senza possederlo direttamente. Più recentemente, anche diverse aziende quotate hanno iniziato a inserire Bitcoin nei loro bilanci, seguendo il modello promosso da Michael Saylor e dalla sua Strategy, tra i maggiori detentori mondiali della criptovaluta.
Nato come esperimento di sistema finanziario alternativo, Bitcoin è oggi sempre più controllato da fondi e grandi società pubbliche. E se mai il suo creatore, Satoshi Nakamoto, dovesse tornare a farsi vivo, diventerebbe uno degli uomini più ricchi del pianeta: il valore dei suoi Bitcoin è stimato intorno ai 100 miliardi di dollari.
Questo articolo è stato pubblicato su Fortune.com

