Amazon: i 30 anni del colosso che ha inventato l’e-commerce

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Dopo il matrimonio con Lauren Sanchez che ha rivoluzionato Venezia a giugno, per Jeff Bezos arriva un’altra occasione di festa. Ricorrono infatti i 30 anni della sua creatura: Amazon.

È il 16 luglio 1995 quando sulla rete compare uno dei primi negozi di libri online, lanciato a Seattle tra le quattro pareti di un garage, come nella miglior tradizione dei big della Silicon Valley.

Quello store online sembra una goccia nel mare, ma nel giro di poco tempo cresce e oltre ai libri inizia a vendere Cd musicali e videocassette; seguono abiti, prodotti tech, calzature, insomma tutto ciò che acquistabile, diventando un vero e proprio fiume con un bacino immenso, proprio come quel Rio delle Amazzoni da cui prende il nome.

Lo stesso fiume che, stilizzato, inizialmente campeggia su una gigantesca A nera, nel primo logo, prima che – tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei Duemila – arrivi la scritta ‘amazon’ in minuscolo, sottolineata da una vivace freccia a sottolineare la capacità della piattaforma di arrivare dovunque in qualunque momento.

Accade tutto all’improvviso. Nel primo mese questo neonato del web ha già venduto almeno un libro in tutti e 50 gli Stati americani e in 45 Paesi nel mondo. Nel 1997, dopo due anni dalla sua nascita, è quotato in borsa, l’anno dopo sbarca nel Regno Unito. Bezos, più avanti, avrebbe dichiarato che inizialmente, ogni volta che un libro veniva venduto, in quell’ufficio formato da quattro pareti, una scrivania, un computer pieno di cavi e un cartellone con la scritta ‘amazon’ fatta con una bomboletta a spray, suonava una campanella. Ben presto quella campanella ha cominciato a suonare così frequentemente da dover essere rimossa per sempre.

Un successo precocissimo, proprio come quello del suo creatore. Jeff Bezos, infatti a soli 22 anni, appena laureatosi con lode in Ingegneria elettronica e Informatica a Princeton, varca la soglia di Wall Street per lavorare nel mondo della finanza con aziende come Fitel, Bankers, Trust e D.E. Shaw. La sua vita cambia proprio sulla scrivania di questa società della quale, già a 30 anni, è vicepresidente. Si trova davanti un report in cui vede che Internet, così come lo conosciamo oggi, ha già un traffico enorme, crescendo del 2.300% l’anno.

Da qui il lampo di genio: e se online si provasse a vendere anche libri? Lascia così un buon lavoro che per lui è diventato troppo stretto e si trasferisce a Seattle con l’allora moglie Mackenzie Scott per iniziare quest’avventura. Una scintilla che per l’epoca doveva avere il sapore di una magia, forse è per questo che il primo nome di Amazon è ‘Cadabra’. Un nome che sarebbe stato cambiato nel giro di un anno, dato che uno dei suoi consulenti gli fa notare la possibile assonanza con la parola ‘cadaver’, ossia cadavere.

La consacrazione arriva nel 1999, quando a 35 anni si prende la copertina di Time, chiudendo il XX secolo con il riconoscimento di ‘Uomo dell’anno’.

Nel 2003 il ‘fenomeno Harry Potter’ divampa in tutto il mondo, i primi due film tratti dalla fortunata saga letteraria di J.K. Rowling, nei due anni precedenti, hanno fatto il pieno al botteghino e negli scaffali arriva il quinto libro ‘Harry Potter e l’Ordine della fenice’, Amazon ne vende 1,3 milioni di copie.

Due anni dopo l’azienda segna un altro importante traguardo. Nasce Amazon Prime il famoso servizio di sottoscrizione, inizialmente attivo solo negli Stati Uniti, per garantire consegne veloci, al massimo entro due giorni. Bezos vince un’altra importante sfida, quella della logistica. I clienti sanno che in poco tempo possono avere ciò che hanno ordinato e rimandarlo al mittente se non gli piace, una mossa che incrementa la fidelizzazione verso il marchio.

Nel 2007 arriva Amazon Fresh, per consegnare cibi e bevande e nello stesso anno Amazon Music e Amazon Kindle, con quest’ultima piattaforma Bezos fa sì che la vendita di ebook superi quella di libri cartacei.

Altre grandi scommesse vinte sono Amazon Web Service, con il quale Bezos decide di competere anche nel mondo del cloud, una divisione che nel 2024 ha tagliato il traguardo dei 100 miliardi di dollari di fatturato valendo da sola il 62% delle entrate dell’intera società; Prime video con il quale, già dal 2006, decide di imporsi nel mercato dei servizi in streaming e Alexa con cui di fatto decide di competere nel mercato della smart home con la Siri di Apple, nata lo stesso anno.

L’arrivo di Amazon in Italia risale al 2010. Nel 2021 Jeff Bezos ha lasciato la poltrona di Ceo dell’azienda, ‘passandola’ ad Andy Jassy.

Oggi Amazon è una ‘trilion company’ che conta più di 3 miliardi di visitatori ogni mese e 1,5 milioni di dipendenti nel primo trimestre del 2025. Nonostante alcuni flop come Fire Phone, tentativo di Bezos di entrare nel mercato della telefonia mobile, Amazon può guardare a questi 30 anni con l’orgoglio di chi ha aperto le porte a una delle più importanti rivoluzioni del XXI secolo, quella dell’e-commerce.

Poste Italiane Dic 25

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