Sono quattro le linee di azione in cui si articola la nuova Strategia Italiana per le Tecnologie Quantistiche (TQ) che è stata illustrata al Consiglio dei ministri, nella giornata di mercoledì 30 luglio, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti insieme ai ministri Adolfo Urso e Anna Maria Bernini.
Rafforzare la ricerca scientifica e le infrastrutture quantistiche, valorizzando le eccellenze italiane ed europee e promuovendo la sinergia tra università, centri di ricerca e istituti con il sostegno dei finanziamenti pubblici fra i quali il Pnrr.
Accelerare la transizione industriale attraverso il sostegno a startup, pmi e filiere strategiche nel settore delle tecnologie quantistiche con investimenti in data center, supercalcolo e tecnologie abilitanti, per essere al passo con la crescita globale prevista nel settore.
Garantire la formazione di nuove competenze con percorsi universitari, master e programmi di alta formazione in collaborazione con ministeri, università e mondo produttivo, allo scopo di creare figure professionali versatili.
Tutelare la sicurezza nazionale attraverso la migrazione alle crittografie post-quantum e l’uso di sistemi quantistici per la protezione dei dati strategici, in linea con le raccomandazioni europee e il supporto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn).
Il Gruppo di lavoro interministeriale si è impegnato a garantire continuità, trasparenza e responsabilità nell’attuazione della Strategia, permettendo all’Italia di candidarsi come hub europeo per la ricerca e lo sviluppo quantistico.
Si legge in una nota: “La Strategia permetterà di rafforzare l’immagine dell’Italia anche nel dialogo con l’Unione europea e con gli altri Paesi, soprattutto al fine di attrarre capitali e talenti e di guadagnare una leadership in un settore emergente, nel quale abbiamo gli strumenti e le capacità per collocarci nel panorama internazionale in termini di ricerca e innovazione”.
