La pandemia ha cambiato profondamente le abitudini sociali degli italiani, con un impatto devastante sulla capacità di creare e mantenere relazioni interpersonali.
Durante l’isolamento forzato, è emersa una soluzione innovativa che ora si prepara a fare un ulteriore passo avanti: Tablo, l’app italiana di socializzazione che ha raggiunto un milione di download, lancia un tour nazionale di raduni offline per consolidare la sua community.
Paolo Bavaro, amministratore delegato di Tablo spiega: ‘abbiamo percepito un bisogno impellente di tornare alla socialità reale’. ‘Negli anni ’70, ’80 e ’90, prima dell’avvento della tecnologia, esisteva il famoso terzo posto: oltre al lavoro e alla casa, c’era il circolo, il cinema, la Casa del Popolo. Oggi i ragazzi non hanno questa possibilità, e uno degli obiettivi di Tablo è sfruttare i ristoranti, presenti ovunque, per ricreare questi spazi di aggregazione’.
Il tour, guidato da Giuditta Pasotto (ex Ceo di GenGle), ha preso il via il 30 maggio a Firenze, proseguirà il 20 giugno a Bologna e toccherà successivamente Milano, Roma e altre città italiane. Un’iniziativa che testimonia la volontà dell’azienda di valorizzare l’esperienza offline rispetto a quella online, in controtendenza rispetto ad altre piattaforme social.
‘A differenza di app come Facebook o Tinder, che cercano di trattenere gli utenti online per monetizzare la loro presenza, per noi la migrazione dall’online all’offline è fondamentale’, sottolinea Bavaro. ‘È nell’evento reale che si genera la magia e si conferma la validità del nostro strumento. Mettiamo il valore di Tablo proprio nel momento in cui le persone si incontrano faccia a faccia’.
L’app, lanciata nel 2019, conta oggi oltre 500.000 utenti attivi e ospita circa 2.500 eventi settimanali in tutta Italia, organizzati dagli stessi utenti in soli 32 secondi. Un modello che si differenzia dalle altre piattaforme di socializzazione per la sua semplicità e immediatezza: non si tratta di dating o di incontri a sfondo romantico, ma di creare nuove amicizie attorno a un tavolo.
‘Il nome stesso, Tablo, richiama l’esperanto per ‘tavolo’, perché per noi la socializzazione avviene intorno a un bicchiere di vino, a un pasto condiviso’, racconta Bavaro. ‘È quella che ci è mancata di più durante il Covid, quando per mangiare dovevi stare a distanza e i ristoranti hanno subito un disastro assoluto. Solo in Italia si poteva creare un’app con questa modalità, perché il nostro paese ha il 30% delle partite IVA legate al mondo della ristorazione e del food’.
Il successo di Tablo si spiega anche con la sua capacità di rispondere a un’esigenza concreta: superati i 30 anni, diventa sempre più difficile organizzare incontri con gli amici a causa dei crescenti impegni personali e professionali. Durante la pandemia, con il 69% degli operatori sanitari infetti in Italia che erano donne, secondo i dati di Giraffa Onlus, è emersa ancora più chiaramente la necessità di nuove forme di socializzazione.
‘Quando si cresce, tutti hanno sempre più impegni’, osserva Bavaro. ‘È molto difficile organizzare cene con gli amici perché uno dice ‘giovedì non posso, facciamo venerdì’, ma venerdì non può un altro. Si tende ad arrivare a una certa età, dai 30 anni in su, dove le amicizie stabili magari si riescono a vedere singolarmente, ma si è sempre più isolati’.
L’app offre diverse modalità di partecipazione: è possibile scaricarla gratuitamente e partecipare a eventi senza costi, con alcune limitazioni (le donne possono partecipare gratuitamente ogni 48 ore, gli uomini ogni 72), oppure sottoscrivere un abbonamento premium per accedere a più funzionalità. Gli eventi possono essere tematici: dal ‘tablo letterario’, dove ci si scambia libri, al ‘Tablo business’ per networking, fino al ‘Tablo in inglese’ per praticare la lingua.
Il boom di Tablo è coinciso con la fine delle restrizioni pandemiche, cavalcando quella che gli esperti chiamano ‘Revenge Economy’, il desiderio di recuperare il tempo perduto in isolamento. Nel 2021, si prevedeva che otto italiani su dieci avrebbero utilizzato servizi di food delivery, rispetto al 68% nel 2019, secondo una tesi della Luiss. Tablo ha saputo intercettare il desiderio opposto: tornare a vivere l’esperienza della condivisione del cibo in presenza.
‘A differenza di altre app similari dove magari si organizzano trekking o altre attività curate dalla redazione, gli eventi su Tablo sono creati dagli utenti’, precisa Bavaro. ‘Che uno sia nel paesino sulle montagne o in centro a Roma, i ristoranti ci sono dappertutto, e questo rende l’app molto capillare sul territorio‘.
Con il tour nazionale di raduni, Tablo punta non solo a consolidare la propria community, ma anche a promuovere un modello di socializzazione che valorizza l’incontro reale rispetto all’interazione virtuale, in un’epoca in cui la tecnologia tende a sostituire, piuttosto che facilitare, i rapporti umani.

