Lively-Baldoni, il confine sottile tra molestia e diffamazione

Nell’estate del Bova-Corona gate c’è una coppia hollywoodiana che sta facendo appassionare milioni di telespettatori in tutto il mondo, tenendo sotto scacco ancora una volta l’industria del cinema globale dopo la rivolta del MeToo, l’arresto del produttore Harvey Weinstein e una serie di teste saltate accusate per molestie o presunte sessuali. È tra i programmi più visti in questi giorni “Lively Vs Baldoni – La resa dei conti”, disponibile in esclusiva per l’Italia su Discovery+, la piattaforma streaming del gruppo Warner Bros. Discovery.

Prodotto da Optomen, lo speciale di un’ora racconta una delle più clamorose faide in cui Hollywood è stata coinvolta negli ultimi anni, con un’immersione profonda nella battaglia legale in corso tra Justin Baldoni e Blake Lively, dopo l’uscita del film campione d’incassi “Siamo noi a dire basta” (“It Ends with Us”), 350 milioni di dollari a livello globale per un film a basso budget, di cui Baldoni è regista e attore protagonista, mentre Blake è la star protagonista.

Discovery+ ha ideato un vero e proprio format, stile “Un giorno in pretura” con i divi hollywoodiani a “darsele” di santa ragione. Si tratta del ciclo ‘vs’ che ha già affrontato in precedenza conflitti di alto profilo tra personaggi pubblici, tra cui il recente “Rubiales vs Hermoso” ma anche “Johnny Depp vs Amber” e “Taylor Swift vs Scooter Braun”. Con interviste di amici ed ex colleghi, “Lively vs Baldoni” fa luce su ciò che è accaduto durante le riprese e su come presunti rancori personali, dispute contrattuali e differenze creative siano degenerate in una battaglia legale seguitissima in tutto il mondo.

La prima metà dell’episodio approfondisce il caso di Justin Baldoni: un regista che difende la sua reputazione dalle accuse di molestie sessuali e denuncia comportamenti scorretti da parte delle forze dell’ordine. La seconda metà porta i telespettatori dalla parte di Blake Lively: un’attrice che combatte contro quella che sostiene essere una pericolosa campagna diffamatoria, prendendo anche posizione in favore delle donne nell’industry.

Tra chi ha reso la propria testimonianza in questo documentario, troviamo Markos Bitsakakis, creator digitale e star su Tik Tok che ha affascinato il pubblico con le sue meticolose analisi; la giornalista di spettacolo Kjersti Flaa, autrice di una famigerata intervista a Blake diventata virale dopo l’inizio della disputa; amici ed ex colleghi di entrambi, tra cui il giornalista Taylor Lorenz che ha indagato sul caso.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.