La campanella suonerà per prima nella provincia autonoma di Bolzano, l’8 settembre, poi, due giorni dopo, sarà la volta di Trento, Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta. L’11 settembre toccherà al Friuli Venezia-Giulia, mentre la Lombardia inizierà il 12 settembre. La maggior parte delle regioni italiane, invece, ha scelto lunedì 15 settembre come data di avvio delle lezioni. Ma in attesa del ritorno tra i banchi, le famiglie italiane si trovano a fare i conti con spese sempre più onerose per il rientro a scuola.
Materiale scolastico e strategie di risparmio
Secondo il monitoraggio dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, i costi del materiale scolastico registrano un rincaro medio del +1,7% rispetto al 2023. La spesa complessiva per il corredo scolastico, comprese eventuali sostituzioni, ammonterà quest’anno a circa 658,20 euro per alunno. Le voci più costose restano lo zaino, soprattutto nella versione trolley o hi-tech con power bank integrato. L’analisi dell’O.N.F. ha considerato non solo i prezzi presso GDO e cartolibrerie, ma anche quelli online, dove l’acquisto può comportare un risparmio medio del 21,6% rispetto alle cartolibrerie e del 3% rispetto alla GDO. La spesa per l’inizio scuola 2025 resta quindi una voce significativa del bilancio familiare, spingendo molti genitori a riutilizzare materiale degli anni precedenti, scambiare libri e accessori online o optare per i testi scolastici usati.
Inizio scuola 2025: libri e aiuti alle famiglie
I libri di testo rimangono il vero tasto dolente: per ogni studente, la spesa media per testi obbligatori più due dizionari sarà di 537,10 euro, in calo del -9,2% rispetto al 2024. Tuttavia, la situazione varia molto in base alla classe e all’ordine di studi. Uno studente di prima media spenderà circa 555,16 euro per libri e dizionari (+20,2% rispetto all’anno precedente), cui si aggiungono i 658,20 euro per il corredo scolastico, per un totale di 1.213,36 euro. Uno studente di prima superiore spenderà circa 808,90 euro per testi e dizionari (+13% rispetto al 2024), più 658,20 euro per il corredo scolastico, arrivando a 1.467,10 euro. Acquistando libri usati, invece, è possibile risparmiare oltre il 29%, con una differenza significativa soprattutto per le famiglie con più figli.
Tecnologia, spese aggiuntive e sostegni per le famiglie
Tra computer, webcam, microfono, antivirus e software di base, una famiglia deve considerare una spesa aggiuntiva media di 420 euro per dotarsi degli strumenti digitali necessari alla didattica, senza contare eventuali costi per la connessione internet. Rispetto allo scorso anno, i prezzi dei prodotti tecnologici utili alla scuola sono pressoché stabili, con una leggera diminuzione dello 0,5%. Acquistando dispositivi rigenerati, invece, il risparmio può superare il 38%, con un beneficio anche per l’ambiente. Per fronteggiare queste spese, comuni e regioni offrono agevolazioni e gratuità dei testi scolastici per le famiglie a basso reddito. Misure positive, ma spesso insufficienti, perciò Federconsumatori chiede da anni maggiori sostegni, estesi anche a chi ha subito una riduzione del potere d’acquisto.

