“Quasi 12 miliardi di euro, è quanto valgono i ricavi complessivi del mercato audiovisivo italiano” che occupa in totale 124 mila professionisti. È quanto emerge dalle parole di Lucia Borgonzoni, sottosegretaria alla Cultura, in apertura dell’evento “Il cinema e l’audiovisivo in numeri. Motore culturale, occupazionale e opportunità per il Paese”, che si è svolto nella seconda giornata del Festival del Cinema di Venezia, giunto alla sua 82esima edizione, ed è stato promosso dalla Direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura presso l’Italian Pavilion, cordinato dal MiC e Cinecittà, presso l’Hotel Excelsior.
Nel corso dell’incontro, aperto dai saluti istituzionali del presidente di Cinecittà Antonio Saccone, sono intervenuti anche Antonio Usai (presidente di Anica), Chiara Sbarigia (presidente di Apa), Mario Lorini (presidente di Anec), Corrado Azzolini (presidente di Confartigianato Cinema e audiovisivo) e Francesco Lattarulo (membro dell’Esecutivo nazionale di Cna Cinema e audiovisivo).
“L’Italia è tra i cinque principali Paesi produttori a livello europeo e tra i primi dieci a livello globale. Abbiamo realtà che, da sole, in un anno investono 400 milioni nella produzione di film e serie, generando oltre 100 mila cedolini, con un effetto traino anche sulle piccole produzioni indipendenti”, ha ricordato Borgonzoni.
“Insomma, un’industria creativa con radici solide e orizzonti di crescita, che le misure di sostegno del ministero della Cultura hanno saputo sostenere. Il denaro pubblico investito nell’animazione, ad esempio, innesca un ritorno economico all’interno del Paese di 7,14 volte superiore rispetto al valore originariamente investito. Pensiamo poi all’investimento nella campagna Cinema Revolution: stando alle rilevazioni Cinetel, nel periodo 13 giugno-24 agosto, il cinema italiano ed europeo ha totalizzato 1,3 milioni di presenze con un + 6,2% rispetto al 2024 e un + 178% sul 2023, il 20,4% in più di quanto registrato mediamente nel triennio 2017-2019”.
Un altro dato aggiunto dalla sottosegretaria “è quello relativo ai set aperti: la situazione che emerge dai primi mesi del 2025 è di perfetto allineamento con i dati relativi allo stesso periodo del 2024, con 144 set attivati, inclusi i ‘proseguimenti’ con un aumento di occupazione registrato. I set sempre più spesso hanno un impatto positivo sul territorio, pensiamo al cosiddetto ‘White Lotus Effect’ che ha interessato Taormina in seguito alla scelta di ambientare lì la produzione della seconda stagione della nota serie, ma anche al più recente caso di un film indipendente come ‘Vermiglio’, ambientato in Trentino, che ha riportato importanti ricadute economiche al territorio durante le fasi di lavorazione”.
Borgonzoni ha, inoltre, parlato delle prossime azioni del MiC a supporto del settore del Cinema e dell’audiovisivo: “Nel quadro del nuovo bilancio finanziario pluriennale europeo, il ministero della Cultura ha espresso la necessità di non tagliare, ma anzi di aumentare, i fondi dedicati alla cultura e la Commissione nella recente proposta di Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 ha raddoppiato la dotazione relativa a cultura e media. Il MiC ha proposto, inoltre, di attivare un Fondo di coproduzione europeo, di potenziare le linee di intervento in materia di distribuzione internazionale, di incrementare le risorse a sostegno delle sale e di dare maggiore impulso agli strumenti di accesso al credito”.

