Il sogno degli aero-taxi che sorvolano città collegando aree urbane a bassa quota si fa sempre più concreto, a patto che le batterie diventino più sicure e performanti. Questi ‘aeroplanini’, noti come eVTOL (electric Vertical Take-Off and Landing), promettono di rivoluzionare la mobilità urbana, riducendo tempi di viaggi e impatti ambientali. Ma dietro al fascino della tecnologia si nascondono sfide non trascurabili, specie riguardo alle fonti di energia.
Low altitude economy: La Cina guida la svolta
A guidare la svolta della low altitude economy è, ancora una volta, la Cina. A Shenzen sono già attivi servizi di consegne con droni senza pilota e si stanno sperimentando taxi aerei autonomi. Nel suo rapporto sul lavoro del 2024, il governo cinese ha formalmente inserito lo sviluppo dell’“economia a bassa quota” come priorità strategica, affidando a specifici dipartimenti il compito di sostenerla e svilupparla.
Il primo test è stato effettuato con un aereo passeggeri eVTOL senza equipaggio – sviluppato dalla società AutoFlight, con sedi a Shanghai e Augusta, Germania – ha completato un volo di 50 km in 20 minuti tra Shenzhen e Zhuhai, un tragitto che su strada richiederebbe circa tre ore.
Progetti analoghi sono in fase di sviluppo nel Nord America, in Europa e in Giappone, dando vita a un panorama globale di innovazione nell’aviazione a bassa quota.
Aero-taxi: una tecnologia in evoluzione, con limiti stringenti
Gli eVTOL rappresentano l’incontro tra motori elettrici d’avanguardia, avionica intelligente e batterie di nuova generazione. Per far decollare questa rivoluzione sarà però fondamentale garantire affidabilità e sicurezza. Le batterie, in particolare, devono essere progettate pensando al contesto aereo in quanto peso, potenza e tolleranza al guasto rappresentano limiti stringenti.
I veicoli elettrici tradizionali hanno beneficiato negli ultimi dieci anni di grandi progressi nelle batterie al litio, ma la transizione da terra a cielo non è semplice. In volo non sono ammissibili malfunzionamenti o rischi di incendio: un guasto a terra può essere un danno, in volo può essere fatale.
Le batterie per aerei devono quindi superare standard molto più rigidi rispetto a quelle per EV, con sistemi multilivello di contenimento, monitoraggio in tempo reale dei guasti e isolamento termico. Devono inoltre fornire picchi di potenza rapidi e affidabili per il decollo e le manovre, mantenendo stabilità termica e senza riduzione prematura delle performance.
Oltre il litio: nuove frontiere e soluzioni ibride
Guardando al futuro, batterie allo stato solido e semi-solido promettono maggiore energia e sicurezza rispetto agli attuali sistemi al litio. Materiali nano strutturati potrebbero aumentare la capacità e la velocità di carica, mentre le celle a combustibile a idrogeno rappresentano una possibile alternativa.
Il volo passeggeri elettrico rimane una sfida da superare. Nel frattempo, come soluzione di transizione, stanno emergendo sistemi ibridi-elettrici che combinano motori tradizionali per la crociera e motori elettrici per i momenti di maggior consumo energetico. L’Italia non è in prima fila, ma negli Stati Uniti progetti come Electric EEL di Ampaire e l’ES-30 di Heart Aerospace sono quasi pronti per alzarsi in volo e iniziare le prime rotte pendolari entro fine decennio.
Il futuro dei taxi aerei? Dipenderà dalla capacità di sviluppare forniture energetiche affidabili e sicure, ma anche dall’adozione di normative che assicurino la sicurezza del volo e la fiducia del pubblico.

