Le dimensioni economiche dello sport

sport economy

Lo sport è un settore da 500 mld di dollari tra reale, digitale e potenziale.

Le ipotesi più alla moda in tema di determinanti del processo e del sistema di allocazione delle risorse convergono sul fattore attrattività. Un settore cresce in ragione della sua capacità di attrarre risorse umane, finanziarie, reputazionali e di consenso sociale: lo sport risulta, in termini sia attuali che prospettici, di altissima attrattività.

Difficile però definirne con precisione i confini: il settore diretto include prodotti, attrezzature, accessori, abbigliamento, infrastrutture, eventi; l’indiretto include intellectual property, diritti televisivi, sponsorship, branding. Ci sono poi l’indotto (media content, turismo sportivo, merchandising), il settore ancillare (education specifica, servizi sportivi, gestione impianti, training, protectorship) e le esternalità come lo sviluppo di comunità specialistiche, interventi di impatto sostenibile e valore benefit. Oltre al settore “fisico” occorre poi considerare quello digitale, che si costituisce di comparti di gestione dati e comparti funzionali (eGames ed eSport).

A livello globale il settore sportivo cuba oltre 500 mld di dollari con un tasso di crescita annuale di oltre il 5,6%: in Italia vale oltre 24,7 mld con 400mila addetti, 15mila imprese private, 82mila enti non profit e 1 milione di volontari, e cresce di oltre il 12% all’anno.

Ma se la dimensione effettiva del settore è imponente, ancora più importante è quella potenziale. Oltre il 18% delle startup che si rivolgono al mondo del private capital sono legate al mondo dello sport e presentano business model legati all’innovazione tecnologica e all’AI: dal trattamento dei dati di performance individuali e di competizioni, alla gestione di immagini, a comunicazioni personalizzate, a processi di selezione sportiva, all’editoria digitale, ad applicazioni ancillari sulla space economy, cybersecurity, agli eGames ed eSport.

Si sta poi sviluppando in modo esponenziale il comparto delle sponsorizzazioni strategiche da parte delle grandi corporate, le operazioni di M&A muovono volumi di investimenti di miliardi e il valore dello sport tech si genera in modo trasversale attraverso applicazioni in molti altri settori dell’economia reale.

L’espansione del settore è poi sostenuta dalla propensione del mercato finanziario ad investire: quotazioni, credito specifico, finanza specializzata e filantropia si dedicano in modo crescente ai settori dello sport, attratti non solo da trophy asset, ma anche da tassi di crescita a livello globale, dalle necessità connesse alla riqualificazione del patrimonio edilizio dedicato, alle opportunità della digitalizzazione, al ruolo dello sport come attività etica e moralizzatrice nel contesto della società.

Messaggio forte agli investitori: “Play the game or the game will play you”.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di settembre (numero 7, anno 8)

 

 

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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