Italiana Petroli (Ip), storica azienda italiana nel settore dei carburanti che a fine 2017 aveva acquisito Erg dalla famiglia Garrone, è stata acquistata dalla State Oil Company of Azerbaijan Republic (Socar). La conferma, non ufficiale, è arrivata nella giornata di martedì 16 settembre grazie a una lettera del presidente Ugo Bracchetti Perretti ai suoi dipendenti che è stata pubblicata in esclusiva su ‘Staffetta Quotidiana’.
Attualmente Ip, azienda che ha sede a Falconara Marittima, ha oltre 4.600 stazioni sotto di sé e ha una capacità di raffinazione di circa 10 milioni di tonnellate di petrolio l’anno. Ora l’operazione, dal valore stimato di 3 miliardi di euro, dal momento che secondo quanto riportato da Reuters la famiglia mirava a una valutazione complessiva di 2,5 miliardi di euro ai quali se ne aggiungono 500 milioni in liquidità, per la sua importanza nel settore energetico nazionale dovrà passare al vaglio del governo che potrebbe imporre il Golden power, come già avvenuto nel caso della raffineria Isab di Priolo, ceduta al fondo cipriota Goy Energy.
Si tratta di un’operazione che mette fine all’ultima dinastia italiana del petrolio dopo che nel febbraio 2024 i Moratti hanno ceduto la Saras al trader olandese Vitol.
“Dopo oltre novant’anni al timone di quella che è diventata un’azienda fondamentale per la mobilità e la sicurezza energetica del Paese, siamo orgogliosi come famiglia di lasciare ai futuri azionisti una solida eredità fatta di competenze, professionalità straordinarie, know-how e una grande capacità di innovazione”, si legge nella lettera del presidente di Ip.
“Un ringraziamento sincero va in primis al management e a tutte le persone che ogni giorno si dedicano con passione al raggiungimento degli eccellenti risultati che ci hanno portato fino a qui. A partire da ieri (lunedì 15 settembre) è entrato in vigore un interim period durante il quale l’attuale organizzazione aziendale agirà in piena continuità. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti nei prossimi giorni”.

