Tra spazio e AI: la visione di Filippo Ghirelli

filippo ghirelli

Filippo Ghirelli è uno degli imprenditori italiani più attivi sullo scenario internazionale. Fondatore e guida di realtà come Genera Group, Infracorp e Mareterra Group Holding, ha costruito negli anni un percorso che intreccia infrastrutture verdi, energia rinnovabile e progetti per lo spazio e l’AI, con investimenti che vanno dall’Europa al Medio Oriente. TechBullion lo ha inserito nella Top 10 degli imprenditori più influenti d’Europa nel 2025, riconoscendo la capacità di innovare in settori chiave per l’economia italiana e globale. In questa lista, Ghirelli è uno dei soli due italiani, insieme a Gianluca Iannotta (Tublat). Fortune Italia lo ha intervistato per approfondire la sua visione strategica, i progetti futuri e le sfide che attendono chi opera in un mercato globale sempre più competitivo.

Per Ghirelli il riconoscimento ottenuto da Techbullion è frutto dell’incessante lavoro svolto nel corso di questi anni dalle sue aziende “per promuovere infrastrutture sistemiche necessarie a un Paese avanzato, a partire dall’intelligenza artificiale”. Allo stesso modo, è centrale lo “sviluppo delle nuove tecnologie per lo spazio che andranno in orbita, in modo tale da costruire quelle strutture che ogni nazione dovrebbe avere, coinvolgendo innovatori che stanno dando un consenso importante ai nostro progetti”.

Per questo tipo di settori dove le evoluzioni sono molto veloci, l’orizzonte temporale tradizionale non esiste più: “Il lungo periodo ormai va contato al massimo in 36 mesi, perché dopo questo tempo il mondo che conosciamo è totalmente cambiato. Il futuro sarà governato dalle superintelligenze. L’integrazione tra spazio e AI decentralizzata sarà la chiave per la crescita, lo sviluppo e l’intelligence di qualsiasi Stato. Difesa e progresso sono ormai un unicum”.

In questo scenario l’Italia, sostiene l’imprenditore, ha un ruolo di primo piano: “È il Paese più attraente d’Europa per innovatori e investitori, grazie anche a politiche fiscali favorevoli. Siamo gli unici a investire con decisione sulla sostenibilità e sullo spazio, scegliendo una strada autonoma che non dipende dalle scelte degli altri. L’Italia deve continuare su questa direzione”.

Il contesto geopolitico, aggiunge, è un elemento da non sottovalutare e di difficile previsione: “È come un motoscafo che corre a forte velocità ma senza timone. Tutti vorrebbero governarlo, ma nessuno ci riesce. Questa instabilità genera opportunità enormi: le aziende che sapranno stabilizzare le economie locali potranno sbaragliare la concorrenza. Concentrarsi su singoli Paesi, piuttosto che su soluzioni globali, diventerà il paradigma. Vedremo sempre più agglomerati di Stati che si uniranno“. Ghirelli non ha dubbi su quali siano da monitorare: “I Paesi del Golfo, anche grazie a fattori come lingua e cultura comune, potrebbero unirsi e creare un’importante potenza regionale con cui trattare”.

Poste Italiane Dic 25

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