L’acquisizione di PagoPA, società controllata dal Mef, da parte di Poste Italiane e Poligrafico sembra ormai imminente. I due Gruppi dovrebbero formalizzare l’interesse per la piattaforma digitale, valutata circa mezzo miliardo di euro, tra fine settembre e inizio ottobre. Secondo quanto riporta il ‘Corriere della Sera’ la divisione delle quote prevede il 51% destinato al Poligrafico, mentre il restante 49% andrà al Gruppo guidato da Del Fante.
Un percorso travagliato
Poste Italiane e il Poligrafico avevano espresso da tempo l’intenzione di acquisire PagoPA. Più di un anno fa sono iniziate le trattative che però hanno subito una brusca frenata a causa dell’intervento dell’Antitrust che aveva evidenziato alcune criticità per quanto riguarda la normativa sulla concorrenzialità, poiché “l’individuazione del cessionario della quota del 49% dovrebbe avvenire ad esito di un’asta competitiva o comunque di una procedura che valuti e metta a confronto più manifestazioni di interesse”.
Anche l’Abi (Associazione Bancaria Italiana) aveva fatto presente – attraverso una memoria presentata in Parlamento – alcune perplessità sottolineando che con il passaggio al Poligrafico e a Poste Italiane di PagoPA si potrebbe “configurare un controllo congiunto della piattaforma sicché ciascuna di esse è potenzialmente in grado di esercitare un’influenza determinante sull’attività commerciale della nuova società, potendo giungere ad impedire l’assunzione di decisioni attraverso l’esercizio di un diritto di veto”.
I numeri di PagoPA
PagoPA è la piattaforma digitale nazionale che semplifica, rende più sicuro e trasparente il pagamento di tributi, imposte, tariffe e altri servizi verso la Pubblica Amministrazione e altri enti convenzionati. È stata considerata dagli esperti una vera e propria rivoluzione per il rapporto tra Stato e cittadino e i numeri lo dimostrano chiaramente: nel solo 2024 sono state oltre 400 milioni le transazioni effettuate per un controvalore di 90 miliardi di euro. Gli utenti unici ammontano a 43 milioni, mentre le società attive sulla piattaforma sono 6,7 milioni.
Questi risultati confermano il valore della stretta collaborazione con tutto l’ecosistema pubblico e privato dei pagamenti e dimostrano la crescente efficacia della digitalizzazione dei processi di incasso, in grado di semplificare il rapporto tra amministrazioni, cittadini e imprese, anche in termini di inclusività e accessibilità ai servizi.
