AI e banche, formazione obbligatoria per 175mila dipendenti Citi

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Citi sta lanciando un nuovo programma di formazione sull’AI destinato a insegnare a centinaia di migliaia di dipendenti come scrivere prompt più efficaci per alimentare i sistemi di intelligenza artificiale generativa della banca.

In un memo interno condiviso con American Banker, Tim Ryan, responsabile della tecnologia e dell’abilitazione del business di Citi, e Anand Selva, direttore operativo della banca, hanno sottolineato l’importanza di prompt ben scritti e introdotto una formazione obbligatoria per la maggior parte della forza lavoro. Il messaggio è stato inviato a 175.000 dipendenti in 80 sedi. A fine 2024, la banca contava circa 229.000 dipendenti.

Un portavoce di Citi ha confermato a Fortune che la formazione mira a migliorare le competenze di prompting tra i dipendenti.

“Questa formazione serve a insegnare ai colleghi la differenza tra un prompt di base e uno ben strutturato, capace di generare risultati di impatto”, ha dichiarato Peter Fox, responsabile della formazione di Citi. Il modulo utilizza una piattaforma adattiva che personalizza il percorso in base al livello di conoscenza del dipendente. “Gli esperti possono completarlo in meno di 10 minuti, mentre i principianti impiegano circa 30 minuti”.

Secondo il memo, l’uso degli strumenti AI è già diffuso all’interno della banca: solo quest’anno i dipendenti hanno inserito più di 6,5 milioni di prompt.

“Così come la domanda giusta in un incontro con un cliente può portare chiarezza e creare vantaggio, un prompt ben costruito può accelerare il lavoro, far emergere insight e amplificare l’impatto”, hanno scritto Ryan e Selva.

Gli esperti citati da Fortune sostengono che la democratizzazione delle competenze AI tra i lavoratori rappresenta un cambiamento culturale enorme per il settore bancario e altre industrie impiegatizie.

“Le persone potrebbero chiedersi se diventeranno superflue”, ha spiegato Christina Muller, consulente per la salute mentale sul lavoro presso R3 Continuum. “La formazione è fondamentale per rafforzare l’idea che l’AI debba essere un copilota, non un sostituto, su un aereo che è già in volo”.

L’annuncio di Citi arriva poco dopo che la CEO di Accenture, Julie Sweet, ha dichiarato che l’azienda sta uscendo da rapporti di lavoro con chi non riesce a riqualificarsi. Allo stesso modo, il CEO di Walmart, Doug McMillon, ha detto che l’AI influenzerà “praticamente ogni lavoro” nel colosso retail.

Nel memo, Citi ha sottolineato come l’adozione su larga scala dell’AI stia “trasformando attività che prima richiedevano ore in compiti risolti in pochi minuti”.

Tuttavia, secondo Gary Lamach, vicepresidente senior di ELB Learning, limitarsi a un corso obbligatorio non basta: “Troppi trattano l’AI come una casella da spuntare, lanciando uno strumento o una formazione una tantum e chiamandola trasformazione. È così che l’implementazione fallisce”.

Fox ha ribadito che il programma fa parte di un “processo continuo di aggiornamento delle competenze per tutti i dipendenti”, con ulteriori corsi disponibili per approfondire l’uso dell’AI.

Anche i concorrenti hanno già investito molto in questo ambito. JPMorgan ha reso la formazione AI obbligatoria per tutti i nuovi assunti dal 2024, includendo prompt engineering e alfabetizzazione sugli strumenti AI. Bank of America ha dichiarato in aprile che oltre il 90% dei suoi 213.000 dipendenti utilizza quotidianamente strumenti AI, grazie a corsi sia volontari sia obbligatori. Wells Fargo ha formato 4.000 dipendenti con il programma Human-Centered AI di Stanford.

Il CIO di Wells Fargo, Chintan Mehta, ha aggiunto che l’assistente virtuale Fargo ha gestito 20 milioni di interazioni dal lancio nel marzo 2023, con il potenziale di arrivare a 100 milioni all’anno man mano che la tecnologia evolve.

Secondo Lamach, però, la differenza non la fanno solo gli strumenti, ma le persone che li guidano: “Il futuro della finanza non sarà definito dai tool in sé, ma dai leader che sapranno dare ai propri dipendenti la capacità di usarli con uno scopo”.

L’articolo originale è disponibile su Fortune.com.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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