Diane Keaton e il suo attivismo tranquillo per l’edilizia storica

BELLOCQIMAGES—BAUER-GRIFFIN/GC IMAGES VIA GETTY IMAGES Diane Keaton

Sebbene l’attrice premio Oscar Diane Keaton, scomparsa sabato a 79 anni, fosse nota soprattutto per i ruoli nei film di Woody Allen e nella saga del Padrino, si batteva da anni per preservare gli edifici storici. Keaton aveva fatto parte del consiglio di amministrazione della Los Angeles Conservancy e del consiglio di amministrazione del National Trust for Historic Preservation.

Tra le sue battaglie, quella per salvare la Ennis House, iconica residenza degli anni ’20 sulle colline di Hollywood, progettata dal famoso architetto Frank Lloyd Wright.

Il terremoto del 1994 e le forti piogge di un decennio dopo avevano caudato danni ingenti alla struttura. Il National Trust for Historic Preservation ha inserito la casa nella lista del 2005 degli 11 luoghi storici americani più a rischio. L’edificio fu parzialmente restauraoa dalla fondazione no-profit Ennis House Foundation, poi acquistata e completamente restaurata nel 2011. Secondo la Frank Lloyd Wright Building Conservancy, Diane Keaton chiese alla comunità di Hollywood di contribuire a salvare la casa, che era apparsa in numerosi film, e alla fine entrò a far parte del consiglio di amministrazione della Ennis House Foundation.

Ma la Keaton si batté anche per preservare il Century Plaza Hotel, costruito negli anni ’60 e inserito nella lista degli 11 luoghi storici più a rischio nel 2009. I proprietari dell’epoca proposero di radere al suolo l’hotel e sostituirlo con un complesso residenziale a uso misto, un’idea che per l’attrice era “parte di un attacco poco ispirato all’architettura su larga scala degli anni ’60 a Los Angeles”.

La città approvò un progetto che preservava l’hotel come elemento centrale. I lavori di ristrutturazione sono iniziati nel 2016 e l’hotel ha riaperto nel 2021, secondo la Los Angeles Conservancy.

A fronte di tante battaglie vinte, gli sforzi per salvare l’Ambassador Hotel, risalente al 1920, non hanno avuto successo. Uno dei primi simboli dello sviluppo della città e luogo dell’assassinio di Robert F. Kennedy, è stato demolito nel 2005 per far posto a una scuola.
Nel 2008, Keaton ha scritto un editoriale sul Los Angeles Times dedicato all’iconico hotel, sui suoi ricordi d’infanzia e sulle lezioni di conservazione per la città.

“Non capirò mai perché l’architettura sia considerata una cugina di secondo grado della pittura e del cinema”, ha affermato. “Non abbiamo mai sposato la nostra passione per l’architettura. Un edificio, a differenza di una tela o di un DVD, è un’enorme opera d’arte con molteplici usi. Guardiamo film negli edifici. Osserviamo i dipinti sulle loro pareti. Preghiamo nelle cattedrali. Viviamo in luoghi che chiamiamo case. La casa ci dà la fede nella convinzione di una vita ben vissuta. Quando demoliamo un edificio, cancelliamo lezioni per il futuro”.

L’articolo originale è su Fortune.com

FOTO: BELLOCQIMAGES—BAUER-GRIFFIN/GC IMAGES VIA GETTY IMAGES

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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