Diciannove trimestri consecutivi di crescita e un marchio, Miu Miu, che continua a trainare le performance del gruppo. Prada chiude i primi nove mesi dell’anno con ricavi a 4,07 miliardi di euro, in aumento del 9% su base annua. Le vendite retail si attestano a 3,65 miliardi (+9%), spinte dal pieno prezzo e dalla crescita like-for-like. Una performance che conferma la solidità del gruppo guidato da Patrizio Bertelli e Andrea Guerra, capace di mantenere un ritmo costante anche in un contesto macroeconomico complesso. Il terzo trimestre registra un +8%, in linea con il secondo, a fronte di una base di confronto particolarmente sfidante, con una crescita del 18% nei trimestri del 2024.
Prada solida e creativa
Il marchio Prada conferma la sua resilienza, con vendite retail sostanzialmente stabili (-1,6% nei nove mesi e -0,8% nel terzo trimestre) e un dinamismo creativo che resta il motore della sua forza. Il mix di categorie è rimasto equilibrato, con un’attenzione costante alle fasce di prezzo strategiche. La sfilata donna primavera/estate 2026, accolta con entusiasmo dalla critica, ha offerto una riflessione sul ruolo dell’abbigliamento nella cultura contemporanea. Campagne come “Prada Galleria”, i gioielli “Couleur Vivante” e la linea autunno/inverno hanno riaffermato l’estetica distintiva del brand, valorizzando icone e nuovi prodotti. L’ultima edizione londinese di Prada Mode ha poi ampliato la narrazione culturale del marchio, con un’esplorazione immersiva dell’arte e della contemporaneità.
Miu Miu, la locomotiva del gruppo
Miu Miu mantiene una traiettoria di crescita eccezionale, con un +41% nei nove mesi e +29% nel terzo trimestre, sostenuta da risultati positivi in tutte le aree geografiche e categorie di prodotto. La sfilata primavera/estate 2026, dedicata al valore sociale del lavoro femminile, è stata accolta con entusiasmo, mentre la campagna autunno/inverno ha reinterpretato gli archetipi del guardaroba in chiave contemporanea. Tra le novità più significative, il lancio di Miutine, la prima fragranza realizzata con L’Oréal, segna l’ingresso del marchio nel segmento beauty. Il progetto pop-up Atheneum, ispirato all’eleganza delle uniformi scolastiche, e le iniziative artistiche come “30 Blizzards” ad Art Basel Paris 2025 e “Women’s Tales” confermano la capacità di Miu Miu di intrecciare moda, arte e cultura in una narrazione globale e influente.
Crescita solida in tutte le aree
Le vendite retail del gruppo Prada segnano progressi significativi in tutte le aree geografiche. In Asia Pacifico, l’aumento è del 10%, con segnali di ripresa in Cina Mainland nel terzo trimestre. L’Europa cresce del 6%, sostenuta da consumi domestici e turismo, mentre le Americhe registrano un robusto +15%, con un terzo trimestre in accelerazione. In Giappone, la crescita del 3% arriva dopo un primo semestre eccezionale, grazie a un mix positivo tra domanda locale e flussi turistici. Il Medio Oriente chiude con un +21%, anche se in moderazione rispetto a una base di confronto elevata. Risultati che, secondo Patrizio Bertelli, “confermano la forza dei marchi e la validità della strategia del gruppo”, in un contesto che resta complesso ma fertile per chi continua a investire in creatività e artigianalità.
Guerra: “Raccogliamo i frutti del nostro lavoro”
“Finora abbiamo dimostrato il nostro ritmo e la nostra capacità di tenere il passo. Siamo ancora qui, fortemente impegnati nel mantenere la nostra leadership creativa, restando autentici rispetto all’arte contemporanea, alla cultura e al savoir-faire artigianale”, ha commentato Andrea Guerra, amministratore delegato del gruppo, durante la conference call con gli analisti. Durante l’incontro Guerra ha anche precisato che l’acquisizione di Versace non è ancora finalizzata, ma il gruppo attende le autorizzazioni entro le prossime due settimane. L’operazione, ha sottolineato, rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rafforzamento del portafoglio marchi e conferma l’intenzione del gruppo di consolidare la propria leadership nel lusso internazionale.
Il manager ha sottolineato che il gruppo “sta iniziando a raccogliere i frutti degli investimenti fatti sulle persone, sull’organizzazione, sui processi e sul retail”, evidenziando miglioramenti costanti anche dopo una fase iniziale più lenta nel terzo trimestre. “Nonostante il contesto ancora difficile – ha aggiunto Guerra – restiamo fiduciosi nel nostro percorso di crescita, investendo in prodotti ed esperienze che emozionino i nostri clienti”. Buoni segnali arrivano anche da ottobre, con una Miu Miu che continua a performare bene e un marchio Prada in progressiva normalizzazione dei flussi, mentre il gruppo guarda al quarto trimestre con fiducia e disciplina.
