Le navi italiane trascinano l’export, boom negli Usa (+34%) nonostante i dazi

Scossone dell’export italiano in epoca di dazi: secondo l’Istat a settembre 2025 si stima un forte incremento per l’export extra Ue (+5,9%), oltre che per le importazioni (+6,1%) a livello congiunturale, ma anche tendenziale. A trainare i dati è proprio il mercato degli Stati Uniti, al centro delle preoccupazioni commerciali europee e italiane.

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Nel confronto su base annua a settembre 2025 l’export cresce del 9,9%: un balzo enorme, considerando che ad agosto si registrava un -7%. Ma dietro i numeri c’è una causa ben precisa: le commesse (una tantum) delle navi italiane acquistate dagli Usa.

Se non ci fossero i mezzi di navigazione i dati sarebbero diversi: l’aumento dell’export mese su mese scenderebbe dal 5,9% all’1,8%, mentre la crescita anno su anno perderebbe due interi punti percentuali.

Boom dell’export Usa

Impatto ancora più ampio si avrebbe sui sorprendenti numeri Usa: a settembre 2025 l’export verso gli Stati Uniti cresce del 34,4%, ma si registrerebbe un +12,0% al netto dei mezzi di navigazione.

In ogni caso parliamo di dati positivi: aumentano anche le vendite verso paesi OPEC (+23,8%), Giappone (+15,6%) e Svizzera (+10,0%), con l’eccezione nello scenario internazionale di un’ampia contrazione su base annua delle esportazioni verso la Turchia (-33,9%).

Inoltre l’aumento su base mensile dell’export si deve principalmente alle maggiori vendite di beni strumentali (+14,7%), tra cui appunto i mezzi di navigazione marittima, ma aumentano anche le esportazioni di beni di consumo non durevoli (+6,3%) e durevoli (+0,6%) mentre si riducono quelle di energia (-16,9%) e beni intermedi (-0,5%).

Dal lato dell’import, l’incremento congiunturale è quasi totalmente spiegato dai maggiori acquisti di beni di consumo non durevoli (+22,2%) e beni intermedi (+8,3%).

L’equilibrio import-export va tenuto d’occhio, considerato che anche le importazioni registrano aumenti considerevoli.

Nei primi nove mesi del 2025, la dinamica tendenziale dell’export verso i paesi extra Ue è positiva (+2,6%, +3,0% al netto dell’energia) ma quella dell’import è molto più sostenuta (+9,0%). L’avanzo commerciale con i paesi extra Ue è pari a +35,1 miliardi di euro, in forte riduzione rispetto allo stesso periodo del 2024 (+45,4 miliardi).

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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