Si è conclusa nel National Press Club di Washington Dc, a pochi passi dalla Casa bianca, la XII edizione del ‘Premio Eccellenza Italiana‘ che mette in risalto il merito e il talento di imprese e professionisti del Made in Italy e valorizza l’essere italiani di successo nel mondo.
Tra i premiati Massimo Cicatiello, giornalista ed editore in America, nonché Executive Vice president di Fortune in Italia che ha ricevuto il Premio Eccellenza Italiana 2025 in qualità di presidente della 1000 Miglia Experience Usa in Florida. Il suo merito è quello di essere riuscito a portare la leggendaria Freccia Rossa al di là dell’Oceano, esportando negli Usa un simbolo italiano di assoluto prestigio come la 1000 Miglia. Una competizione di auto storiche che Enzo Ferrari stesso ebbe a definire “la più bella gara automobilistica del mondo”.
Insieme a lui anche Giorgio Mattei e Stefania Delmiglio per Next Yacht Group, realtà mondiale simbolo di quell’eccellenza italiana che vede nella sostenibilità un fondamentale propulsore dell’innovazione. A ricevere il prestigioso premio sono stati anche il bresciano Claudio Bugatti, Ceo di Industrie Bugatti, un nome di eccellenza nella meccanica di precisione; Paolo Graziano, alla guida di Magnaghi Aerospace Group che ha ben tre stabilimenti nel New Jersey nel settore aerospaziale. Nell’ambito della finanza strutturata il premio è andato alla Anchorage Capital Group, guidata da italiani di valore a Londra.
Numerosi sono stati gli interventi nel corso della premiazione. Tra i più apprezzati quello di Matteo Lorito, Magnifico Rettore dell’Università Federico II di Napoli, premiato per l’impegno profuso nell’aver reso sempre più internazionale la prima università pubblica e laica al mondo istituita il 5 giugno del 1224. Particolarmente sentito anche l’intervento dell’imprenditore Giuseppe Casillo, a capo di Altanus Geneve, che guida anche la scuola di formazione Tads – Tarì Design School per valorizzare la filiera e le maestranze orafe.
La giuria ha voluto premiare anche alcuni top manager attenti al sociale. Tra questi Stefano Scabbio, presidente di Etjica Spa, un modello unico di eccellenza e inclusione sociale; Gianni e Francesco Casella, padre e figlio con studi tra Italia, Canada e Usa che si sono impegnati nel favorire l’export e l’apertura di stabilimenti italiani in America; Salvatore Burrafato, presidente di Gesap (Palermo Airport Falcone Borsellino), simbolo di una sicilianità creativa e onesta da guardare con ammirazione e che è stata raccontata anche dalla realtà di Ustica Green Village di Angelo Todaro, una struttura turistica che è modello di sostenibilità in Europa. La Sicilia si è distinta anche per quanto riguarda gli antichi mestieri con Salvo Donato di Dolce Vita, hair stylist di fama internazionale. Premiato anche Paolo Manzo, medico Odontoiatra “innovatore” e formatore in tutto il mondo; Bruno Nardelli, che si è distinto per la produzione sempre più elegante e sostenibile di Liu Jo Luxury e Paolo Lutti che, con Servizio Protetto, offre una piattaforma di assistenza per abbattere gli incidenti sul lavoro.
A promuovere il premio è la Fondazione E-novation, presieduta da Massimo Lucidi, che organizza il Premio tra Italia e Usa proprio per assicurare un dialogo permanente tra i due poli dell’atlantismo occidentale, Europa e Stati Uniti, oltre ad assicurare un dialogo e una riflessione permanenti sui temi quali la difesa della vita e lo sviluppo integrale della persona umana.
“È stato bello vedere sul palco tante storie diverse che accomunano un dato: imprese piccole, familiari protagoniste della digitalizzazione sono elementi fondativi del modello italiano di eccellenza e sostenibilità unico al mondo”, ha spiegato Massimo Lucidi.
“Un modello che esiste ed è nel cuore degli italiani che si richiamano a Francesco, di chi sente e serve la comunità, di chi spera ma si batte e vive con coerenza perché il domani sia un giorno migliore per qualcuno. Gli Italiani nel mondo servono e danno un contributo alla pace e al progresso, formidabile, dettato dalla curiosità, dall’impegno alla bellezza e dalla ricerca del dialogo insito nella nostra natura”.

