Stati generali della Space Economy: a Torino si parla di AI

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L’AI per la space economy, questo l’argomento del secondo appuntamento degli ‘Stati generali della Space Economy 2025‘, la manifestazione promossa dall’Intergruppo parlamentare per la space economy. L’incontro si è svolto giovedì 30 ottobre nella sede della Regione Piemonte e ha approfondito il ruolo delle nuove tecnologie, dei sistemi intelligenti e delle applicazioni digitali nello sviluppo del settore spaziale e nella gestione dei dati provenienti dalle missioni e dalle infrastrutture orbitanti.

Nel corso dell’evento, è intervenuto con un videomessaggio il sottosegretario all’Innovazione tecnologica, senatore Alessio Butti.

“Oggi chi guida lo spazio guida una parte decisiva del futuro economico, tecnologico e della sicurezza nazionale, e l’Italia c’è, grazie a una filiera d’eccellenza che vede protagoniste realtà territoriali come il Piemonte, capace di innovare e competere a livello globale. Lo spazio è una sfida strategica: dobbiamo proteggere i nostri asset e garantire accesso alle orbite più rilevanti per non diventare dipendenti da altri. Puntiamo a una costellazione nazionale, terzo pilastro accanto a fibra e rete mobile, al servizio di scuole, ospedali, trasporti e Protezione civile, assicurando sovranità su sicurezza e dati. L’intelligenza artificiale sta già trasformando i dati satellitari in strumenti di prevenzione, emergenza e manutenzione predittiva delle infrastrutture critiche. Si parla spesso di ‘cervelli in fuga’: il nostro obiettivo è l’opposto, mettere i nostri talenti in orbita, protagonisti di un’Italia che vuole scrivere la prossima pagina dello spazio”, ha detto Butti.

“Il Piemonte si conferma protagonista della space economy,  grazie a un ecosistema che unisce ricerca, impresa e istituzioni, con Torino e il suo Distretto Aerospaziale al centro di un modello di innovazione che genera occupazione qualificata e attrazione di investimenti. Con oltre 35.000 addetti, 8 miliardi di fatturato e commesse che assicurano prospettive di lavoro e sviluppo per molti anni, il settore è una delle colonne portanti dell’economia regionale. La Città dell’Aerospazio di Corso Marche, sostenuta dalla Regione con un investimento di 15 milioni di euro, è il simbolo di questa visione: un Piemonte che investe nel futuro, nell’intelligenza artificiale e nella crescita sostenibile”, hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati e l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano.

“La nostra Regione può contare su un sistema di imprese, centri di ricerca e atenei di assoluta eccellenza, che stiamo continuando a valorizzare con investimenti mirati nelle “Deep Tech”, ovvero tecnologie avanzate nate dalla ricerca più innovativa, come intelligenza artificiale, fisica quantistica, biotecnologie e robotica, basate su scoperte scientifiche e sfide ingegneristiche complesse. Queste tecnologie sono fondamentali per l’innovazione e la competitività del territorio e contribuiscono a consolidare il ruolo di Torino come hub nazionale della space economy. Attraverso la programmazione dei fondi europei 2021–2027 e la Strategia di Specializzazione Intelligente, il Piemonte sta costruendo un ecosistema avanzato capace di attrarre competenze, talenti e nuovi investimenti”.

In questo secondo appuntamento è intervenuto nuovamente il presidente dell’Intergruppo parlamentare per la space economy, onorevole Andrea Mascaretti.

“Torino e il Piemonte si confermano fattori di grande importanza per la Space Economy italiana, grazie a un ecosistema che unisce ricerca, innovazione e industria al più alto livello. L’intelligenza artificiale sta raggiungendo livelli di eccellenza nelle sue applicazioni al settore aerospaziale, contribuendo in modo determinante ad introdurre innovazioni ed ottenere risultati che fino a pochi anni fa sembravano irraggiungibili. L’obiettivo che ci poniamo è mettere a sistema tutte le competenze e le tecnologie legate all’AI con una visione strategica chiara. L’Italia è già all’avanguardia in questo campo e vuole continuare a esserlo. Iniziative come gli Stati Generali della Space Economy ci aiutano a rafforzare collaborazioni fattive tra istituzioni, ricerca e imprese, e a costruire quella visione che ci permetterà di essere sempre un passo avanti nel panorama internazionale”.

Nel corso dell’evento, è intervenuto anche il presidente della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione, onorevole Federico Mollicone: “L’Italia è il primo Paese europeo a dotarsi di un quadro normativo completo per Space Economy e Intelligenza Artificiale, un primato che ci posiziona come modello nel contesto internazionale”, ha detto Mollicone.

“La Space Economy è ormai una componente strutturale dell’economia reale, con un valore destinato a superare i 10 miliardi nel prossimo decennio e importanti ricadute industriali e occupazionali. In un mondo in cui Cina ed Europa competono per la leadership sulle tecnologie orbitali e sull’AI, l’Italia sceglie di essere protagonista, non spettatrice. Le innovazioni spaziali e l’intelligenza artificiale sono essenziali per sicurezza, sostenibilità e competitività nazionale. Per crescere, dobbiamo investire sui nostri talenti, rafforzando le competenze Stem e la collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese. Annuncio infine che la Settima Commissione avvierà una serie di audizioni sulla Space Economy, coinvolgendo aziende e rappresentanze istituzionali, per coordinare l’intera filiera e valorizzarne l’avanzamento e i casi studio, così da garantire un collegamento strutturale con il Parlamento e le sue attività inerenti il comparto”.

Nel corso dell’iniziativa ci sono stati gli interventi anche degli onorevoli Marcello Coppo Fabrizio Comba, entrambi membri dell’Intergruppo parlamentare per la space economy; il Ceo di Thales Alenia Space Italia Giampiero Di Paolo; il Ceo di Argotec David Alvino e Alessio Ponte Aerospace and Defense Engineering Executive Commercial Management Director di RINA. Questi, in qualità di main sponsor della manifestazione, hanno ribadito l’impegno delle rispettive aziende a favore dell’innovazione digitale, della ricerca e dell’applicazione dell’intelligenza artificiale alle tecnologie spaziali. Nel corso degli eventi è emerso come la collaborazione tra pubblico e privato possa rappresentare una leva strategica per la competitività del comparto aerospaziale e per la crescita della space economy italiana ed europea.

Tra le realtà che hanno reso possibili gli Stati generali della Space Economy 2025 anche Inrete, PwC Italia, See Lab Sda Bocconi, Asi, Amazon, Argotec, Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione Fiera Milano, RINA, Telespazio, Thales Alenia Space Italia, Zoppas Industries e Leonardo.

La rassegna degli ‘Stati generali della Space Economy 2025’ si concluderà nella giornata di venerdì 31 ottobre presso l’Hangar Bicocca, con una giornata dedicata a impresa, finanza e sostenibilità, alla presenza dei principali stakeholder nazionali e internazionali del settore.

Poste Italiane Dic 25

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