Alessio Anelli (ITA Airways): la politica industriale del volo italiano

Alessio Anelli (ITA Airways)

Alessio Anelli, direttore delle Relazioni istituzionali di ITA Airways, racconta il futuro del trasporto aereo italiano tra relazioni e strategia.

Nel trasporto aereo, ogni trasformazione industriale è anche una sfida politica e regolatoria. A quattro anni dalla sua nascita, ITA Airways vive una fase cruciale della propria evoluzione, segnata dall’ingresso nel gruppo Lufthansa e da un crescente protagonismo nei tavoli decisionali europei.

In un settore che riflette l’equilibrio tra competitività, sostenibilità e diplomazia economica, la compagnia italiana consolida il proprio ruolo di attore strategico per la connettività del Paese e per la proiezione internazionale del sistema Italia. Per approfondire come si stia ridefinendo l’agenda istituzionale di ITA Airways e quali priorità guideranno il dialogo con le istituzioni italiane ed europee, abbiamo incontrato Alessio Anelli, direttore delle Relazioni istituzionali della compagnia.

Lei ha maturato esperienza in istituzioni come la Presidenza del Consiglio e il ministero della Difesa: quali insegnamenti di metodo e di visione porta oggi nel mondo corporate?

Sono state esperienze che mi hanno arricchito molto, anche sotto il profilo umano, e dove ho potuto assorbire la visione e dedizione delle persone con cui ho avuto la fortuna di lavorare. Ambiti diversi, ma caratterizzati dalla stessa abnegazione per il lavoro che ho tentato di far mia e che, ora, cerco di mettere a disposizione della mia nuova esperienza lavorativa.

In ITA Airways ho, sin da subito, potuto constatare la professionalità e la vivacità di un’azienda che stimola la crescita e la specializzazione dei propri collaboratori. A mio avviso è proprio questa dinamicità che sta portando risultati strepitosi a questa azienda che ha da poco festeggiato i suoi quattro anni.

Dopo l’ingresso di Lufthansa, in che modo si sta trasformando l’agenda istituzionale di ITA Airways e il suo ruolo nei tavoli decisionali europei?

L’ingresso nel Gruppo Lufthansa ha rappresentato un passaggio fondamentale, non solo sul piano industriale ma anche sul fronte delle relazioni istituzionali. Ha favorito un migliore coordinamento delle attività e una condivisione di esperienze, visioni e pratiche di dialogo con le istituzioni.

Italia e Germania sono due economie centrali per l’Europa e due Paesi con una tradizione aeronautica di grande valore: questa sinergia consente di rafforzare la nostra presenza nei tavoli decisionali comunitari e di contribuire con maggiore autorevolezza al dibattito sulle politiche di settore, rafforzando al tempo stesso la rappresentanza italiana nei processi decisionali europei.

L’obiettivo è portare la voce di ITA Airways e, più in generale, del sistema italiano del trasporto aereo, dentro un’agenda europea sempre più determinante, dall’intermodalità alla sostenibilità, fino alla revisione delle normative su concorrenza, aiuti di Stato e transizione energetica.

L’Italia è oggi quarta in Europa per connettività aerea: quali condizioni servono per consolidare questo risultato e renderlo strutturale nel tempo?

Il dato conferma il ruolo centrale del nostro Paese nello scenario europeo, ma anche la necessità di consolidare questo posizionamento nel lungo periodo. Le sfide poste dalla transizione green e dalla competizione internazionale sono rilevanti e richiedono una visione di sistema condivisa tra istituzioni, operatori e territori.

L’Italia dispone di un potenziale enorme, che può essere pienamente valorizzato attraverso politiche di settore coerenti, infrastrutture moderne e un sostegno stabile alla competitività industriale.

ITA Airways vuole essere parte attiva di questo percorso: la nostra crescita e il continuo rinnovo della flotta contribuiscono direttamente al rafforzamento della connettività nazionale, favorendo la coesione territoriale, lo sviluppo del turismo e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Il nostro impegno è quello di rendere strutturale questo contributo, con responsabilità e visione di lungo periodo.

L’innovazione sta cambiando rapidamente il modo di volare e di gestire il traffico aereo. In che modo le nuove tecnologie stanno influenzando anche le politiche pubbliche e il rapporto tra compagnie e istituzioni?

Le nuove tecnologie stanno ridefinendo in profondità il modo in cui il settore dialoga con i decisori pubblici. L’innovazione non riguarda più solo la parte operativa, dalla gestione dei voli alla manutenzione predittiva, ma incide direttamente sui temi regolatori, ambientali e industriali.

Oggi si parla di digitalizzazione dei processi aeroportuali, di intelligenza artificiale applicata alla gestione delle rotte, di carburanti sostenibili e di sistemi di propulsione di nuova generazione: tutti ambiti che richiedono un continuo aggiornamento del quadro normativo e una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, imprese e centri di ricerca.

Per ITA Airways, innovare significa contribuire attivamente a questo processo, portando la prospettiva di chi vive quotidianamente le sfide della transizione tecnologica e può aiutare le istituzioni a costruire politiche realmente efficaci e sostenibili nel tempo.

Nel suo ruolo, il dialogo con le istituzioni non riguarda solo l’azienda, ma spesso l’intero ecosistema del trasporto. Quanto è importante costruire alleanze tra pubblico e privato per sostenere la competitività del settore?

È un passaggio essenziale. Il trasporto aereo non può essere letto come un comparto isolato, ma come parte di una catena del valore che unisce infrastrutture, turismo, manifattura, logistica e servizi. Ogni scelta in materia di mobilità ha ricadute dirette sulla competitività del Paese, e solo un dialogo strutturato tra istituzioni, imprese e territori può garantire una visione di lungo periodo.

Le partnership pubblico-private rappresentano un elemento imprescindibile per rendere più efficiente il sistema e accompagnarlo nella transizione digitale ed ecologica. In questo contesto, ITA Airways si impegna a essere un interlocutore affidabile e propositivo, capace di contribuire alla definizione di politiche che tengano insieme sostenibilità, innovazione e sviluppo economico.

L’obiettivo è costruire un ecosistema in cui l’interesse dell’impresa e quello del Paese coincidano: quando questo accade, la competitività diventa davvero un progetto condiviso.

Alessio Anelli

Classe 1992, Anelli è direttore delle Relazioni istituzionali di ITA Airways. Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi Roma Tre, ha studiato Diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense. Si è occupato di consulenza legale strategica nelle relazioni internazionali e, in particolare, con la Santa Sede e con lo Studio FalsittaRuffini S.p.A. Dal 2018 al 2019 è stato esperto dell’ufficio legislativo per la Presidenza del Consiglio dei ministri e, dal 2022, ha ricoperto il ruolo di Capo della Segreteria del ministro della Difesa.

Nel marzo 2025 è approdato in ITA Airways. È inoltre membro dell’Aspen Institute – organizzazione no-profit con sede a Washington fondata nel 1949 con lo scopo di rendere la società più giusta ed equa – in qualità di Aspen Junior Fellow Alumni. Tra le onorificenze ricevute, quella di Commendatore di merito del Sacro militare Ordine costantiniano di San Giorgio, Commendatore dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano militare Ordine di Malta.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di novembre 2025 (numero 9, anno 8)

 

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.