Mfe-MediaForEurope, utile da record nei 9 mesi (+153%) ma sui conti pesa la Spagna

pier silvio berlusconi, ceo mediaset mfe

Luci (in Italia) e ombre (in Spagna) nei conti di Mfe-MediaForEurope. Nei primi nove mesi dell’anno il gigante guidato da Pier Silvio Berlusconi registra un utile netto in crescita a 243,1 milioni di euro contro i 96,2 milioni del 2024, e cresce anche il free cash flow a 348,9 milioni di euro (+9,4%).

I ricavi netti consolidati, però, ammontano a 1.939,1 milioni di euro rispetto ai 2.004,7 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente, e il risultato operativo (Ebit) è sceso a 61,3 milioni di euro dai 126,6 milioni di euro nello stesso periodo del 2024) per effetto principalmente di una compressione dei margini in Spagna.

Infatti, secondo Berlusconi, “nonostante il mercato tv in Spagna resti molto complicato e l’impatto dei conti di ProSiebenSat.1 – su cui abbiamo appena iniziato a lavorare – Mfe continua a crescere, andando oltre le previsioni”, dice il Ceo commentando i risultati.

Sotto l’Ebit, gli oneri finanziari netti inclusivi dei costi correlati al finanziamento dell’Offerta da 4,6 milioni di euro, sono pari a 15,4 milioni di euro (12 milioni di euro nei 9 mesi del 2024).

“Anche dopo il terzo trimestre, storicamente il più debole dell’anno – continua Berlusconi – grazie alla nostra attenzione gestionale e alla strategia crossmediale, chiudiamo i nove mesi con un utile in aumento e una generazione di cassa migliorata di circa il 10%. Sono segnali concreti della forza di una Mfe sempre più internazionale. Dopo Italia e Spagna, siamo certi che il lavoro avviato in Germania porterà ulteriore solidità e, nel tempo, creerà valore per tutti gli azionisti”.

“È significativo anche il forte incremento degli ascolti di Mediaset in Italia, in un mercato iper-affollato e iper-competitivo. Tutto questo – conclude – dimostra che la strada intrapresa è quella giusta e che il gruppo ha la capacità e l’energia per continuare a crescere”.

I ricavi pubblicitari lordi su base consolidata si sono attestati a 1.921,5 milioni di euro (1.682,9 milioni di euro, al netto degli sconti di agenzia) rispetto ai 1.943,3 milioni di euro dell’omologo periodo dell’anno precedente, quando la crescita complessiva era stata del +6,5% rispetto al 2023. Questo risultato si è formato attraverso andamenti diversi nei due paesi: l’Italia mostra una raccolta pubblicitaria in crescita, mentre la Spagna rimane in territorio negativo.

Mfe, gli altri numeri

I costi operativi complessivi consolidati sono pari a 1.877,8 milioni di euro (1.878,1 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente) inclusivi dei costi accessori all’Offerta e di altri costi non ricorrenti (principalmente Lay-off) per complessivi 11,8 milioni di euro

Il risultato delle partecipazioni si attesta a 211,6 milioni di euro (+16,2 milioni di euro nei 9 mesi del 2024). Il dato comprende il risultato netto di P7S1 dei 9 mesi sulla base della quota detenuta prima dell’acquisizione del controllo (Ias 28), il ripristino di valore della medesima partecipazione effettuato nel primo semestre dell’esercizio e i proventi per 126,6 milioni di euro rilevati ai sensi dell’Ifr3 per effetto del cambiamento del criterio di contabilizzazione della partecipazione intervenuto a seguito dell’acquisizione del controllo.

I conti in Germania

Prosiebensat, media company tedesca di cui Mfe-MediaforEurope è azionista di maggioranza dopo l’offerta pubblica di acquisto conclusasi lo scorso settembre con il 75% delle quote, archivia i primi nove mesi del 2025 con ricavi consolidati a 2,51 miliardi di euro, in calo del 5% rispetto ai 2,65 miliardi di euro dell’anno precedente, o del 2% su base organica.

Nel terzo trimestre i ricavi risultano in calo del 7%, a 820 milioni di euro, risentendo del contesto economico debole e della deconsolidazione di Verivox. I dati sono frutto della gestione precedente alla nomina di Marco Giordani a nuovo amministratore delegato.

Nei nove mesi, l’Ebitda rettificato è diminuito del 35% a 174 milioni, nel trimestre del 27% a 76 milioni di euro, penalizzato dal rallentamento della raccolta pubblicitaria televisiva. In controtendenza la piattaforma di streaming Joyn, che ha registrato un incremento del 42% dei ricavi pubblicitari AVoD nel trimestre e del 48% nei primi nove mesi, con 7,7 milioni di utenti video mensili (+13%) e un aumento del tempo di visione del 42%. L’utile netto rettificato è invece salito a 91 milioni di euro (+60 milioni), grazie a un effetto fiscale positivo derivante dalla fusione di Seven.one entertainment group in Joyn, che ha consentito l’utilizzo di perdite fiscali riportabili per circa 460 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2025 ammontava a 1,53 miliardi di euro (–5% rispetto a un anno prima). Il rapporto di leva è salito a 3,3x, in linea con le attese, per effetto del calo dell’Ebitda.

Prosiebensat infine ha confermato la guidance 2025, con ricavi attesi tra 3,65 e 3,8 miliardi di euro e un Ebitda rettificato tra 420 e 450 milioni, includendo l’effetto della cessione di Verivox. La ripresa economica prevista a inizio anno non si è concretizzata nel 2025, e il contesto, nei paesi di lingua tedesca, rimane incerto. Il Gruppo prevede che nel quarto trimestre i ricavi pubblicitari entertainment caleranno di qualche punto percentuale e per l’intero anno la flessione sarà a una cifra media.

 

Poste Italiane Dic 25

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