Anche quest’anno saranno i giocattoli a farla da padroni tra i regali di Natale, per far contenti come da tradizione i più piccini. Poi, salendo d’età, nella speciale classifica dei doni con i maggiori incrementi di vendita stilata dall’Unione Nazionale dei Consumatori, ecco i prodotti per la cura della persona (dai profumi ai cosmetici) e gli oggetti da cartoleria, con libri, calendari, penne e agende che troveranno un posto d’onore tanto sotto l’albero quanto nella calza della Befana. Quarta e quinta scelta invece, rispettivamente, i generi casalinghi e il terzetto formato da calzature, articoli da viaggio e pelletteria. Soltanto sesti i prodotti informatici e di telefonia, seguiti da elettrodomestici, strumenti musicali e foto-ottici, orologi e gioielli, abbigliamento e mobili. Alimentari e bevande, infine, secondo l’associazione registrano l’incremento minore.
Per Confcommercio, invece, a fare la fortuna di Babbo Natale stavolta saranno i piaceri personali da auto-regalarsi e/o da condividere: elettrodomestici, uscite al ristorante, serate a teatro o al cinema, visite ai musei e attività di benessere. E ci si dedicherà maggiormente alle strenne che, in totale nelle stime, impegneranno 10,1 miliardi di euro, la cifra più alta dal 2020.
Tra i 176,9 e i 211 euro
L’Ufficio Studi di Confcommercio e l’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori si sono poi soffermati su quanto spenderemo nelle feste, analizzando i costi dei prodotti solitamente protagonisti in questo periodo e le tendenze d’acquisto. Secondo il primo, ogni italiano investirà per i regali mediamente 211 euro (210 nel 2024). Un po’ di più di quanto invece prevede Federconsumatori, che quantifica l’uscita media di ogni borsellino tricolore in 176,90 euro, con un incremento del 2% rispetto allo scorso anno. Frutto soprattutto del rialzo dei prezzi del 3,7% negli ultimi dodici mesi e in ogni settore. Anche se, paradossalmente, ad aumentare maggiormente saranno, sempre secondo l’Osservatorio, i doni low cost, in rialzo mediamente del 7,1%.
Anche per questo il 7,4% degli italiani non farà alcun regalo, dato pure questo in crescita se confrontato a un anno fa. Lo studio dell’associazione si è soffermato anche sui singoli prezzi dei doni più gettonati, dividendoli per categoria merceologica.
Qualche esempio? Tra i giocattoli le biciclette costano mediamente 211,69 euro (+6% rispetto al 2024) mentre per una bella bambola si spende 44,90 euro, quanto l’anno scorso. Invariati pure i costi medi delle console e degli abbonamenti streaming mentre è più conveniente dell’11% regalare un rasoio elettrico per uomo. Un albero di Natale di media qualità è costato il 2% in più, i panettoni sono aumentati dell’8% (i pandori del 7%).
Online e sulla neve
Per quanto riguarda invece le abitudini di acquisto, Federconsumatori e Unione Nazionale dei Consumatori concordano nel registrare una precocità dell’acquisto, favorita soprattutto dal Black Friday di fine novembre e dalla scelta dell’online come canale preferito per le compere. E su Internet spesso ci si affida per la scelta su cosa acquistare ai consigli dell’Intelligenza Artificiale.
Infine, il rapporto congiunto tra Facile.it e Consumerismo No Profit, curato dall’istituto EMG Different, quantifica in 2,7 miliardi di euro la spesa complessiva per pranzo e cenone di Natale mentre montagna e neve quest’anno registreranno un aumento del 4,1% per gli skipass e del 4,9% per le scuole di sci. Nonostante questo, cresce la voglia di passare almeno una notte delle festività fuori casa, così come la spesa media destinata ai viaggi.

