L’Unione Europea compie un passo decisivo verso la firma dell’accordo commerciale con il Mercosur, il blocco sudamericano che comprende Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay. Dopo oltre venticinque anni di negoziati, gli ambasciatori dei Paesi membri hanno dato il via libera politico alla firma dell’intesa, aprendo la strada alla fase finale per la ratifica.
Secondo quanto riportato da Reuters e dal Financial Times, la maggioranza degli Stati membri dell’Ue ha approvato l’intesa a livello diplomatico, consentendo ponendo le basi per la firma dell’accordo che dovrebbe avvenire lunedì 12 in Paraguay, presidente di turno del Mercosur. Successivamente, per essere operativo si dovrà attendere l’approvazione dell’Europarlamento. Si tratterebbe di uno dei più grandi accordi commerciali mai conclusi dall’Unione, sia per dimensioni economiche sia per popolazione coinvolta.
Il sostegno non è stato unanime: Francia, Polonia, Ungheria, Austria e Irlanda hanno espresso voto contrario, mentre il Belgio si è astenuto. L’Italia, invece, si è espressa in modo favorevole all’accordo.
Che cos’è il Mercosur e cosa prevede l’accordo
Il Mercosur è un’organizzazione economica sudamericana fondata nel 1991 con l’obiettivo di favorire l’integrazione commerciale tra i Paesi membri. L’accordo con l’Unione Europea mira a creare una vasta area di libero scambio, coinvolgendo oltre 700 milioni di consumatori.
Il trattato prevede l’eliminazione progressiva della maggior parte dei dazi doganali su beni industriali e agricoli, facilitando l’export europeo in settori come automotive, meccanica, chimica e servizi, e l’accesso al mercato Ue per prodotti agricoli sudamericani.
Il comparto agricolo in fermento
L’intesa resta altamente controversa. In diversi Paesi europei, in particolare in Francia, l’accordo è diventato un tema politico sensibile. Migliaia di agricoltori sono scesi in piazza a Parigi, temendo una concorrenza al ribasso da parte dei prodotti sudamericani, spesso realizzati con standard ambientali e sanitari considerati meno stringenti rispetto a quelli europei.
Dopo l’annuncio anche in Italia sono scoppiate delle manifestazioni. In particolare a Milano gli agricoltori sono scesi in piazza con i trattori chiedendo alle istituzioni maggiore rispetto per il settore primario.
La posizione dell’Italia e le garanzie richieste
L’Italia ha sostenuto l’accordo dopo aver ottenuto garanzie e clausole di salvaguardia per proteggere alcune filiere sensibili del comparto agroalimentare.
A questo proposito, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha ringraziato l’ambasciatore Vincenzo Celeste che oggi “ha ribadito le posizioni del Governo italiano, ottenendo come ultimo risultato di abbassare la soglia del meccanismo di salvaguardia dall’8 al 5%, e il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea”. “Gli agricoltori – secondo Lollobrigida – avranno dunque un meccanismo di protezione più efficace qualora vi fossero perturbazioni sui prezzi dei prodotti agricoli e potranno contare su una applicazione effettiva del principio di reciprocità”.
