SpaceX debutta in Borsa con una valutazione che supera ogni record

IPO SpaceX

Venerdì scorso, il mondo finanziario attendeva con il fiato sospeso di vedere come i mercati avrebbero reagito allo storico IPO di SpaceX, valutato inizialmente 1.750 miliardi di dollari e capace di raccogliere 85,7 miliardi di dollari. Ora, al termine della sua prima giornata completa di contrattazioni, la capitalizzazione di mercato di SpaceX ha superato i 2.400 miliardi di dollari.

Il titolo ha debuttato a 150 dollari per azione e, nel pomeriggio di lunedì, veniva scambiato a 186 dollari, in rialzo del 16% dopo aver registrato un balzo del 19% nel giorno dell’esordio. Un aumento di questo tipo è piuttosto comune nelle grandi quotazioni in Borsa. Nel 2020, ad esempio, il prezzo delle azioni di Airbnb aumentò del 112% nel primo giorno di negoziazione sul Nasdaq. Allo stesso modo, la piattaforma di design Figma vide il proprio titolo schizzare del 252% nella seduta inaugurale.

“È marketing allo stato puro”, aveva dichiarato all’inizio del mese Eric Hoffmann, Chief Data Officer della società di consulenza Farient Advisors, in vista dell’IPO. “Si crea entusiasmo per spingere il prezzo delle azioni e aumentare la quantità di capitale raccolto”.

Il più grande IPO di sempre

L’unica quotazione che si è avvicinata a quella di SpaceX è stata quella di Saudi Aramco, la compagnia petrolifera nazionale dell’Arabia Saudita, avvenuta l’11 dicembre 2019.

Quotata sul mercato Tadawul, la società statale era stata valutata 1.700 miliardi di dollari e aveva raccolto 25,6 miliardi di dollari. Proprio come SpaceX, la sua valutazione superò rapidamente i 2.000 miliardi di dollari nei giorni successivi al debutto.

Gli altri record storici appaiono oggi decisamente ridimensionati. Prima di Saudi Aramco, il primato apparteneva al colosso cinese dell’e-commerce Alibaba, che aveva raccolto 21,8 miliardi di dollari raggiungendo una valutazione di 167,6 miliardi.

Un debutto brillante non garantisce il successo

Un esordio positivo sui mercati non rappresenta necessariamente una garanzia per il futuro. L’IPO di Facebook, avvenuto nel maggio 2012, fu infatti segnato da numerosi problemi tecnici. La piattaforma Nasdaq arrivò persino a versare 26,5 milioni di dollari agli azionisti per chiudere una class action legata alla gestione dell’offerta.

Gli investitori, inoltre, erano scettici riguardo alla valutazione di 100 miliardi di dollari attribuita all’azienda, poiché il suo modello di business basato sulla pubblicità non aveva ancora dimostrato pienamente la propria sostenibilità. Tre mesi dopo la quotazione, il titolo valeva circa la metà del prezzo iniziale.

Negli anni successivi, però, la società riuscì a ribaltare la situazione e oggi vanta una capitalizzazione di mercato pari a circa 1.510 miliardi di dollari.

SpaceX deve ancora dimostrare la propria redditività

Nonostante il debutto senza intoppi, anche SpaceX dovrà convincere gli investitori della sostenibilità del proprio modello economico. L’IPO ha trasformato Elon Musk, già l’uomo più ricco del mondo, in un “trilionario” sulla carta. Tuttavia, il percorso verso la redditività dell’azienda appare ancora meno definito rispetto a quello di Facebook nel 2012.

Nel documento S-1 depositato presso le autorità di vigilanza, SpaceX ha dichiarato ricavi per 18,7 miliardi di dollari nel 2025, in crescita rispetto ai 14,1 miliardi registrati nel 2024. Nonostante l’aumento del fatturato, l’azienda ha riportato perdite nette per 4,9 miliardi di dollari nell’ultimo esercizio.

“Pur avendo registrato una significativa crescita dei ricavi negli ultimi tre anni, non possiamo prevedere se riusciremo a mantenere questo livello di crescita né quando torneremo a raggiungere la redditività”, ha scritto la società nel documento ufficiale.

Leader dell’industria spaziale, ma la concorrenza cresce

Nonostante le incertezze finanziarie, SpaceX si è affermata come il principale protagonista dell’industria spaziale globale, superando gruppi storici del settore pur essendo stata fondata appena 24 anni fa. Nel 2025, l’azienda è stata responsabile di oltre la metà dei lanci spaziali effettuati nel mondo e ha trasportato in orbita l’83% della massa totale inviata nello spazio.

Tuttavia, diversi analisti si chiedono se questa posizione dominante possa essere mantenuta nel lungo periodo.

Secondo gli analisti di Morningstar, Nicholas Owens e Suryansh Sharma, “SpaceX è il leader globale indiscusso nell’economia dei lanci spaziali e nella connettività satellitare, ma il mercato potrebbe diventare più competitivo se aziende come Blue Origin, Rocket Lab o le startup cinesi dovessero migliorare significativamente le proprie capacità tecnologiche”.

Gli esperti stimano che il valore reale della società sia pari a circa 780 miliardi di dollari, ovvero appena il 44% della valutazione attribuita al momento della quotazione.

Le prospettive per il titolo SpaceX

Il successo iniziale del titolo SpaceX rappresenta senza dubbio uno degli eventi finanziari più importanti degli ultimi decenni. Tuttavia, la vera sfida sarà dimostrare che la leadership nell’esplorazione spaziale e nei lanci commerciali può tradursi in profitti sostenibili nel lungo periodo.

Per ora, gli investitori sembrano credere nella visione di Elon Musk. Resta da vedere se i risultati finanziari futuri saranno all’altezza delle aspettative generate dal più grande IPO della storia.

L’articolo originale è disponibile su Fortune.com.

Poste Italiane Dic 25

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