I commissari dell’Ex Ilva hanno citato in giudizio ArcelorMittal, il Gruppo ex proprietario dell’acciaieria più grande d’Europa, con una richiesta di risarcimento da 7 mld di euro di danni. Sarebbe una delle più grandi di sempre per un tribunale tricolore.
A riportare la notizia è il Financial Times, che ha visionato l’atto di citazione, e la richiesta sarebbe motivata dalla “cattiva gestione” dell’ex proprietario. Il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato la notizia.
Lo stabilimento di Taranto oggi è in amministrazione straordinaria. Secondo la due diligence dei commissari le condizioni finanziarie in cui hanno trovato la società erano frutto di una strategia precisa e “perseguita nel tempo, volta a trasferire sistematicamente e unilateralmente risorse finanziarie dalla società alla sua società madre”, secondo l’atto depositato dall’avvocato Andrea Zoppini.
Il mese scorso due fondi di investimento con sede negli Stati Uniti, Bedrock Industries e Flacks Group, hanno presentato offerte per l’azienda. A prevalere sarebbe stata quella (formalmente da 1 euro) di Flacks, anche se negli scorsi giorni il premier Giorgia Meloni ha ricordato che non ci sono impegni vincolanti da parte del Governo e che è aperta una fase di negoziazione con gli operatori interessati. Urso ha detto di augurarsi “un’assegnazione degli impianti a chi ha davvero intenzione di investire per il rilancio produttivo e sulla via della piena carbonizzazione”.
Ex Ilva, l’offerta da 1 euro di Flacks e quella di Bedrock sul tavolo dei commissari
A luglio, ricorda il Financial Times, ArcelorMittal ha avviato un arbitrato internazionale contro l’Italia a Washington in base all’Energy Charter Treaty, sostenendo che ila messa in amministrazione straordinaria da parte del Governo fosse illegittima.
