Poste Italiane: un modello d’inclusione

Sopra, Michela Raco, Group Chief ESG Rating & Communication di Poste Italiane.

Certificazioni, welfare avanzato e progetti dedicati fanno di Poste Italiane una best practice nazionale in Diversity & Inclusion.

Poste Italiane rappresenta oggi uno dei casi più avanzati in Italia in materia di Diversity & Inclusion, grazie a un impegno strutturale, certificato e integrato nei processi aziendali. Con oltre 120.000 dipendenti e la più ampia presenza territoriale del Paese, l’azienda ha reso la valorizzazione delle persone uno dei pilastri centrali della propria strategia di sostenibilità.

Negli ultimi anni, il Gruppo ha ottenuto riconoscimenti che lo collocano ai vertici del panorama nazionale: dalla attestazione ISO 30415 sulla Diversity & Inclusion all’Equal Salary per l’equità retributiva fino alla UNI/PdR 125 per la parità di genere. Nel 2025, si è aggiunta anche l’attestazione UNI/PdR 159:2024 per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, rilasciata da IMQ, a conferma della solidità del modello di disability management adottato dall’azienda.

Il percorso di Poste Italiane nasce da una visione chiara: la diversità non come elemento da proteggere, ma come leva strategica per innovazione, benessere e competitività. La Policy Diversity and Inclusion, approvata dal CdA, afferma l’impegno a superare stereotipi e barriere culturali, promuovendo pari opportunità di sviluppo professionale, benessere organizzativo e un ambiente di lavoro libero da discriminazioni di genere, età, orientamento sessuale, disabilità od origine culturale.

La forte presenza femminile è uno dei tratti identitari dell’azienda: circa il 53% della popolazione aziendale è composta da donne; il 46% dei quadri e dirigenti e il 44,5% del CdA sono femminili.

Nell’ambito del welfare, Poste garantisce misure avanzate per la genitorialità, tra cui congedi più ampi di quelli previsti dalla legge, un’indennità pari al 100% dello stipendio durante maternità e paternità e programmi di coaching dedicati alle neomamme, come Mums at Work, insieme al percorso Lifeed che valorizza le competenze sviluppate dall’esperienza genitoriale. A ciò si aggiungono servizi di counseling, webinar, seminari e soggiorni estivi dedicati ai figli e ai fratelli con disabilità dei dipendenti.

L’impegno del Gruppo si traduce in iniziative concrete che coinvolgono migliaia di dipendenti. Springboard è il programma internazionale di empowerment femminile, mentre il Progetto LIS introduce sportelli in lingua dei segni in diversi uffici postali per migliorare l’accessibilità dei servizi. Noi siamo qui accompagna i dipendenti con malattie croniche o rientranti da lunghe assenze; ‘Al tuo fianco’, ora evoluto in un servizio psicologico permanente, offre ascolto professionale e supporto al benessere mentale.

Nel 2025, Poste ha ottenuto anche il riconoscimento di Azienda Amica della Dislessia da parte dell’AID (Associazione Italiana Dislessia), potenziando un percorso strutturato di formazione sui DSA destinato ai dipendenti, ai manager e alle risorse umane e introducendo misure compensative di supporto per chi svela di avere un DSA.

Sul versante LGBTQ+, l’azienda ha adottato una policy dedicata, introdotto bagni gender free nelle sedi principali, offerto la possibilità di adottare un alias per le persone in transizione e avviato congedi specifici per famiglie omogenitoriali a partire dal 2025.

Un valore fondante del modello di Poste è la partecipazione attiva dei dipendenti realizzata con la creazione degli Employee Resource Group (ERG), comunità interne dedicate a cinque dimensioni della D&I: genere, generazioni, interculturalità, vulnerabilità e LGBTQ+.

Gli ERG offrono spazio di ascolto e confronto, generando proposte e progettualità come hackathon dedicati al dialogo intergenerazionale o iniziative per la valorizzazione del talento femminile.

A questi strumenti si aggiungono le recenti Linee Guida per un Linguaggio Inclusivo – frutto del lavoro congiunto dei D&I Supporter attivi nei diversi ERG – e un intenso programma di formazione: corsi sugli stereotipi di genere, webinar sulla disabilità, moduli dedicati alla parità e alle molestie di genere, percorsi su linguaggio neutro e sull’inclusione LGBTQ+.

Il disegno complessivo restituisce un approccio integrato, strutturato e sistemico che rende Poste Italiane un punto di riferimento nel panorama nazionale.

La capacità di unire certificazioni, progetti concreti, welfare avanzato, percorsi di ascolto e processi di governance inclusivi ha permesso all’azienda di innalzare gli standard del settore, migliorare il clima interno e rafforzare il senso di appartenenza dei dipendenti.

In un contesto economico e sociale in trasformazione, la strategia D&I di Poste Italiane dimostra come investire sulle persone generi valore, innovazione e sostenibilità, creando un modello capace di ispirare l’intero sistema produttivo italiano.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di dicembre 2025 – gennaio 2026 (numero 10, anno 8)

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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