È stato inaugurato al CNEL il convegno “Il lavoro metalmeccanico nelle PMI”, promosso da E.B.M. – Ente Bilaterale Metalmeccanici, con l’obiettivo di analizzare le dinamiche occupazionali e le sfide delle piccole e medie imprese del settore. Ad aprire i lavori è stato il presidente del CNEL Renato Brunetta, che ha sottolineato il ruolo strategico delle PMI metalmeccaniche come pilastro del sistema produttivo italiano e l’importanza del Consiglio quale presidio delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva.
La presidente di E.B.M., Giovanna Petrasso, ha richiamato l’attenzione sulla centralità del lavoro ‘buono’, sulla sicurezza, sulla formazione continua e sull’equilibrio tra vita e lavoro come leve fondamentali per sostenere competitività e qualità dell’occupazione. Petrasso ha inoltre evidenziato il ruolo della bilateralità come spazio di ascolto e costruzione di soluzioni concrete per imprese e lavoratori.
La ricerca, realizzata da REF e illustrata dall’economista Fedele De Novellis, offre una fotografia aggiornata del lavoro metalmeccanico nelle PMI. Dal lato dei lavoratori emerge una diffusa stabilità occupazionale, sebbene permangano criticità legate a redditi e benessere economico, in particolare nel Mezzogiorno.
Dal lato delle imprese, la carenza di manodopera qualificata, il peso del costo del lavoro e le incertezze economiche rappresentano sfide strutturali. In questo contesto, strumenti come la formazione continua, il welfare aziendale e la flessibilità organizzativa assumono un ruolo strategico.
I risultati sono stati discussi in una tavola rotonda moderata dalla giornalista del Sole 24 Ore Filomena Greco, con la partecipazione di Luigi Sabadini, presidente di Unionmeccanica Confapi; Ferdinando Uliano, segretario generale nazionale FIM CISL; Michele De Palma, segretario generale nazionale FIOM CGIL e per UILM UIL il Segretario Nazionale Luca Maria Colonna.
Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare la qualità del lavoro, investire sulle competenze e valorizzare la contrattazione collettiva come strumenti per affrontare la transizione tecnologica e il ricambio generazionale.
A chiudere il dibattito istituzionale è stato l’intervento del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, che ha delineato le politiche pubbliche a sostegno dell’occupazione e delle competenze nelle PMI, evidenziando la centralità del settore metalmeccanico e l’importanza di allineare le competenze dei lavoratori alle esigenze reali delle imprese.
Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente di E.B.M., Gian Piero Cozzo, che ha ribadito il valore della bilateralità come strumento di ascolto e costruzione di soluzioni concrete, confermando come dati e conoscenza siano fondamentali per politiche del lavoro efficaci in un settore chiave per lo sviluppo economico nazionale.

