India e Ue a un passo dalla firma dell’accordo di libero scambio

India

Dopo quasi vent’anni di negoziati a intermittenza, India e Unione Europea sembrano finalmente a un passo dalla firma di un accordo di libero scambio. Un’intesa a lungo attesa, definita dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen “la madre di tutti gli accordi commerciali”, potenzialmente molto rilevante. Soprattutto per gli esportatori agricoli europei, che da tempo guardano al mercato indiano come a una scommessa di medio-lungo periodo.

Secondo le informazioni emerse finora, l’accordo prevederebbe una riduzione significativa dei dazi su prodotti come vino e olio d’oliva, due comparti oggi penalizzati da tariffe doganali particolarmente elevate. Nel caso del vino, le imposte applicate dall’India raggiungono livelli tali da comprometterne seriamente la competitività sul mercato locale. Al tempo stesso, l’intesa manterrebbe lo status quo su settori considerati sensibili da Nuova Delhi, come carne bovina, pollame e zucchero, confermando l’approccio prudente del governo indiano nella tutela della propria produzione agricola. Per i produttori europei – in particolare italiani, francesi e spagnoli – una riduzione ‘sensibile’ dei dazi rappresenterebbe un vero punto di svolta.

Una settimana decisiva per India e Ue

Nelle settimane che hanno preceduto il vertice, diverse fonti europee e indiane hanno indicato che la maggior parte dei capitoli negoziali è stata chiusa o comunque portata a un livello sufficiente per consentire una dichiarazione politica di conclusione dell’accordo. Quella in corso si profila dunque come una settimana cruciale.

Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sono a Nuova Delhi per rappresentare l’Ue al Vertice Ue-India. Commercio, sicurezza e difesa, transizione energetica e cooperazione tra cittadini saranno i principali temi all’ordine del giorno. Resta però chiaro che l’annuncio politico non coinciderà con l’entrata in vigore immediata dell’intesa, che dovrà affrontare un iter di ratifica complesso, in particolare sul fronte europeo.

Anche l’auto entra nel perimetro

L’accordo non riguarda solo il settore dell’agroalimentare. Secondo quanto riportato da Reuters, l’India sarebbe pronta a ridurre i dazi sulle auto importate dall’Unione Europea dal 110% al 40%, segnando la più grande apertura mai concessa nel settore automobilistico, storicamente uno dei più protetti del Paese. Il governo del primo ministro Narendra Modi avrebbe accettato di abbassare immediatamente le tasse su un numero limitato di veicoli provenienti dai 27 Paesi Ue con un prezzo di importazione superiore ai 15mila euro.

Per Bruxelles, rafforzare i legami con Nuova Delhi significa diversificare i partner commerciali e consolidare un rapporto strategico con una delle economie a più rapida crescita al mondo. Per l’India, l’intesa rappresenta invece un’occasione per attrarre investimenti, accedere a tecnologie europee e rafforzare il proprio peso geopolitico, senza rinunciare alla protezione dei settori interni considerati strategici.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.