Eurostat: nel quarto trimestre del 2025 il Pil dell’Ue cresce dello 0,3%

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Nel quarto trimestre del 2025 l’economia europea ha mostrato segnali di continuità, con una crescita moderata del prodotto interno lordo e un’ulteriore espansione dell’occupazione (0,2%). Secondo la stima diffusa dall’Eurostat, l’ufficio statistico della Unione europea, il Pil destagionalizzato è aumentato dello 0,3% sia nell’area euro sia nell’Ue rispetto al trimestre precedente, confermando il ritmo registrato nei mesi estivi.

Su base annua, considerando l’intero 2025 e i dati corretti per gli effetti di calendario, la crescita del Pil è stata pari all’1,5% nell’area euro e all’1,6% nell’Ue. Nel confronto con il quarto trimestre del 2024, l’incremento è stato dell’1,3% nell’area euro e dell’1,5% nell’Unione, in lieve rallentamento rispetto al trimestre precedente.

L’andamento dell’occupazione

Il mercato del lavoro ha continuato a espandersi. Nel quarto trimestre del 2025 il numero di occupati è cresciuto dello 0,2% sia nell’area euro sia nell’Ue rispetto al trimestre precedente. Su base annua, l’occupazione è aumentata dello 0,7% nell’area euro e dello 0,5% nell’UE, mentre nel confronto tendenziale l’incremento è stato rispettivamente dello 0,6% e dello 0,7%.

L’Eurostat rileva un calo nel surplus commerciale

Sul fronte del commercio estero, l’area euro ha registrato a dicembre 2025 un surplus nella bilancia dei beni pari a 12,6 miliardi di euro, in calo rispetto ai 13,9 miliardi dello stesso mese del 2024. Le esportazioni verso il resto del mondo hanno raggiunto i 234,0 miliardi di euro, in aumento del 3,4% su base annua, mentre le importazioni si sono attestate a 221,3 miliardi, con una crescita del 4,2%.

Il saldo commerciale di dicembre risulta in miglioramento rispetto a novembre, ma inferiore di 1,3 miliardi rispetto a un anno prima. Il calo è legato soprattutto alla riduzione degli avanzi in alcuni comparti, in particolare nei prodotti chimici, dove il surplus è sceso da 20,2 a 16,5 miliardi di euro. Flessioni si sono registrate anche in macchinari e veicoli, altri beni manifatturieri e materie prime. In controtendenza il settore energetico, che ha visto ridursi il disavanzo da 24,5 a 19,1 miliardi.

Nel complesso del 2025, da gennaio a dicembre, l’area euro ha accumulato un surplus commerciale di 164,6 miliardi di euro, leggermente inferiore ai 168,9 miliardi del 2024. Le esportazioni annue hanno raggiunto i 2.937,9 miliardi di euro (+2,4%), mentre le importazioni sono salite a 2.773,3 miliardi (+2,7%). In crescita anche il commercio intra-area euro, che ha toccato i 2.627,6 miliardi, con un aumento del 2,0% su base annua.

Poste Italiane Dic 25

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