L’export italiano cresce anche nel 2025. Toscana e Friuli protagoniste

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Il 2025 per l’export italiano è stato un anno nettamente positivo e ha fatto registrare una crescita del 3,3% rispetto al 2024, anche se alcune Regioni hanno avuto un impatto maggiore rispetto ad altre. A trainare questo aumento – secondo quanto rileva l’Istat – sono state le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Toscana, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Campania. Un ulteriore contributo positivo di un punto percentuale deriva dalle maggiori esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Toscana.

All’opposto, la contrazione delle vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici dalla Toscana e di prodotti petroliferi raffinati da Sicilia e Sardegna fornisce un contributo negativo di un punto percentuale alla variazione dell’export.

I dati per Regione

Le Regioni che hanno fatto registrare i dati più positivi sono Toscana (+21,3%), Friuli-Venezia Giulia (+17,8%), Calabria (+10,8%), Liguria (+10,2%) e Lazio (+9,6%). Invece quelle con le flessioni più ampie sono Basilicata (-17,8%), Sardegna (-11,4%), Sicilia (-10,8%) e Marche (-7,6%).

In generale, l’Istat segnale che i i contributi positivi maggiori all’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+201,1%), Francia (+39,2%), Spagna (+76,4%), Stati Uniti (+19,9%) e Paesi Opec (+44,5%) e del Lazio verso gli Stati Uniti (+54,2%). Gli apporti negativi più ampi, invece, provengono dal calo delle vendite della Toscana verso la Turchia (-55,8%), del Lazio verso i Paesi Bassi  (-24,0%) e dell’Emilia-Romagna verso gli Stati Uniti (-6,5%).

E le province?

Per il 2025 le province che contribuiscono in misura maggiore a sostenere le vendite sui mercati esteri sono Firenze, Arezzo, Trieste, Varese e Frosinone, mentre dal lato opposto ci sono Siracusa, Milano, Cagliari, Ascoli Piceno e Siena.

Quarto trimestre 2025 in controtendenza per l’export italiano

L’ultimo trimestre dello scorso anno, anche per congiunture esterne come i dazi statunitensi, ha fatto registrare un calo dell’export per tutte le ripartizioni territoriali, a esclusione del Centro (+0,7%). La riduzione più ampia è stata rilevata per il Sud e Isole (-6,7%), più contenuta per il Nord-est (-1,1%) e il Nord-ovest (-0,5%).

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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