Eni, maxi scoperta di gas in Libia. Una parte andrà all’Italia

Da Eni, e dalla Libia, arrivano buone notizie per la diversificazione dell’approvvigionamento energetico italiano del futuro. La società guidata da Claudio Descalzi ha trovato tanto gas e ci sono già alcune delle infrastrutture necessarie per portare quello in eccesso in Italia. Ci vorrà qualche anno prima di vederlo arrivare a Gela attraverso il gasdotto che ci collega alla Libia.

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La scoperta di Eni in Libia

L’azienda ha annunciato due nuove scoperte in due aree nei pressi del giacimento offshore di gas Bahr Essalam, il più grande della Libia. Sono due strutture, Bess 2 e South 3, a 85 km dalla costa libica e sotto duecento metri di Mar Mediterraneo, che contengono oltre 28 miliardi di metri cubi di gas. E il Cane a sei zampe ha già annunciato che quello che non verrà utilizzato in Libia sarà destinato all’Italia. 

Le scoperte sono arrivate grazie alla campagna esplorativa avviata negli ultimi mesi. I pozzi fanno parte della Metlaoui, nota per essere la principale formazione produttiva dell’area. I dati di perforazione indicano “un reservoir di eccellente qualità”, con produttività confermata da test di produzione già eseguito sul primo pozzo, dice Eni. 

Le tempistiche 

Il fatto che a 16 km di distanza ci siano le strutture del campo di Bahr Essalam, in produzione dal 2005, consentirà uno sviluppo rapido, ma questo non vuol dire che il gas libico in eccesso arrivi subito in Italia tramite il Greenstream che la collega alle coste del Paese. Va costruita infatti un’infrastruttura che colleghi i pozzi alla terraferma; i lavori, in questi casi, possono richiedere due-tre anni. 

Sulle quantità di gas per l’Italia, non ci sono stime: in questi casi si dà sempre priorità al mercato locale, e solo la quota in eccesso può essere esportata. I volumi saranno quindi variabili in base al consumo della Libia. Sappiamo però che il gasdotto che collega i due Paesi non è, ad oggi, ‘a capienza’: c’è spazio per volumi aggiuntivi, e se aumenta la produzione aumenta anche la quota dedicata all’export. 

Eni è presente nel Paese dal 1959 ed è oggi il principale operatore internazionale in Libia, con una produzione equity pari a circa 162.000 barili equivalenti di petrolio al giorno nel 2025. L’azienda ha tre progetti di sviluppo in fase esecutiva, due dei quali saranno avviati nel 2026.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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