Ogni anno a Monaco di Baviera si concentrano decine di migliaia di domande di brevetto, che spaziano dall’automotive alla tecnologia fino al farmaceutico. Il maggior numero di richieste arriva dagli Stati Uniti – che guidano la classifica con oltre 47mila domande – seguiti da Germania (24.476) e Cina (22.031), che si prende il posto del Giappone (ora al quarto posto). In questo scenario globale si fa strada anche l’Italia, che entra nella top ten europea. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto si confermano le regioni più innovative del Paese, mentre Coesia, Ferrari e Iveco Group le aziende con il maggior numero di richieste di brevetto europeo, tutte in crescita rispetto al 2024. Seguono Pirelli, Chiesi Farmaceutici e Leonardo.
Il rapporto Epo
Secondo il rapporto Epo, che ogni anno fotografa lo stato dell’innovazione globale sulla base delle domande di brevetto, nel 2025 è stato raggiunto un nuovo record: 201.974 richieste, in aumento dell’1,4% rispetto al 2024. In questo contesto, nonostante una lieve flessione complessiva dei brevetti europei, l’Italia guadagna una posizione in classifica, superando la Svezia. Nel 2025, aziende e inventori italiani hanno presentato complessivamente 4.767 domande di brevetto all’Ufficio europeo dei brevetti (Epo), secondo i dati pubblicati dal Technology Dashboard 2025 (ex Patent Index).
Il settore più dinamico? Quello dei trasporti – che include l’automotive – con 451 domande (+0,4% su base annua), in controtendenza rispetto al calo globale (-1,8%). Segue il comparto dell’handling, che comprende tecnologie per la movimentazione e l’imballaggio (nastri trasportatori, carrelli elevatori, sistemi di automazione), con 411 domande ma in flessione del 6,4% rispetto al 2024. Completano la top four i settori degli ‘altri macchinari speciali’ (312 domande) e dell’ingegneria civile (296).
La richiesta del brevetto unitario
Da segnalare poi la forte crescita in Italia delle richieste di brevetto unitario. “Una formula più economica che consente, con un’unica procedura, la protezione in 18 Paesi europei, aprendo il mercato anche a Pmi, centri di ricerca e università” spiega Roberta Romano Götsch, Chief Sustainability Officer dell’Epo. Lanciato nel 2023, oggi conta oltre 80mila richieste presentate e un tasso di adesione del 28,7% nel 2025.
Sono le grandi aziende a livello mondiale come Samsung, Siemens e Johnson & Johnson ad aver richiesto di più il brevetto unitario. Ciononostante, le PMI, le università e gli organismi di ricerca pubblici detengono oggi quasi la metà di tutti i brevetti unitari concessi agli innovatori europei.
Milano principale hub dell’innovazione
Come evidenziato anche da ‘Il Sole 24 Ore’, la geografia dell’innovazione italiana varia su base territoriale. In Lombardia prevale il settore dei polimeri, seguito dal farmaceutico e dagli altri macchinari speciali. In Emilia-Romagna il maggior numero di domande si concentra nell’handling, davanti ai trasporti e agli altri macchinari. Il Veneto si distingue per la leadership negli altri macchinari speciali, seguiti dai beni di consumo e dall’ingegneria civile.
A livello urbano, Milano si conferma il principale hub dell’innovazione italiana con 561 domande di brevetto: 16esima in Europa e 47esima a livello globale. Seguono Torino (213 domande), Roma (208), Modena (192) e Bologna (168).

