Anche quest’anno, puntualissima, Milano si trasforma nella capitale mondiale del design grazie al Salone del Mobile, giunto alla sua 63esima edizione e in programma dall’8 al 13 aprile con un tema portante, “Thought for Humans”, per rimettere al centro del progetto l’uomo all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità.
Alla Fiera di Rho oltre 169mila mq ospiteranno 2100 espositori, 259 brand e operatori da più di 150 Paesi che racconteranno le nuove tendenze, tra esposizioni, convention, tavole rotonde, work shop e incontri culturali.
In particolare promette spettacolo Euroluce, focus internazionale sull’evoluzione della luce negli spazi domestici e nel paesaggio urbano, con 306 espositori e 20 relatori (designer ma anche antropologi, neurologi delle piante) provenienti da tutto il mondo che si confronteranno su illuminazione e oscurità.
E poi tutti gli eventi che come ogni anno riempiono la città per il Fuori Salone, con istallazioni artistiche e appuntamenti chic che immergeranno cittadini e turisti nella Milano Design Week. Descritta come imperdibile, ad esempio, è l’istallazione ‘Mother‘ dell’artista americano Robert Wilson, visitabile già dal 6 aprile al Museo del Castello Sforzesco e dedicata alla Pietà Rondanini di Michelangelo.
Eccellenza made in Italy
La Milano Design Week è l’evento del settore più importante del mondo e ribadisce la leadership dell’Italia in Europa, per creatività e numeri. Il rapporto “Design Economy 2025” della Fondazione Symbola (con Deloitte, Adi e Poli.design), che si occupa di valorizzazione del made in Italy, racconta in numeri un comparto che primeggia nell’Unione Europea davanti a Francia e Germania per fatturato (6,3 miliardi di euro) e per numero di addetti (63.645), con un valore aggiunto di 3,2 miliardi di euro.
La Lombardia (soprattutto la provincia di Milano), in particolare, è la regione con la più alta concentrazione di attività di design, con 14mila imprese, 17.500 occupati e una ricchezza prodotta dal settore di 1,1 miliardi.
Seguono, in questa speciale classifica regionale, l’Emilia Romagna (433 milioni di euro prodotti) e il Veneto (363 milioni). Le Marche invece sono quella con l’aumento più significativo, +11,2% di valore aggiunto rispetto al 2019, e con il maggior numero di progettisti rispetto al totale degli abitanti: 0,40%. Per quanto riguarda invece le città: Milano capitale del design (604 milioni generati), al secondo posto c’è Torino (227,4 milioni) e al terzo Roma (175,3 milioni).
Dazi e non solo
Per quanto in salute, anche il settore del mobile deve però fare i conti con i dazi americani annunciati dal presidente Donald Trump. Confartigianato Imprese, spiegando come “i dazi penalizzeranno in modo diffuso la crescita dell’export nei Paesi dell’Eurozona”, ha aggiunto che nel design “per le imprese diventa strategica la diversificazione” oltre che l’innovazione e la qualità nostrana.
A proposito di export italiano: tra i dieci maggiori mercati, sottolinea ancora l’organizzazione di rappresentanza, quelli che nel 2024 hanno fatto registrare un aumento più significativo di settore sono quello verso gli Emirati Arabi (23,4% rispetto al 2023) e la Polonia (16,9%). Mentre le esportazioni dirette agli Stati Uniti sono cresciute dell’1,2%.
Il 33° report congiunturale di Confartigianato, infine, suona anche qualche campanello d’allarme. Il made in Italy dei mobili, nonostante l’eccellenza riconosciuta, ha segnato lo scorso anno una flessione del 2,6%, con la produzione scesa del 5,7% nel legno e del 2,9% nei mobili. Attenzione anche alla difficoltà di reperimento da parte delle aziende di disegnatori industriali, salita al 66,9% mentre nel 2023 era del 60,2% e nel 2021 del 59,1%.
