Zoe De Biasi, la prima AI fitness ambassador in Italia

Zoe De Biasi, la prima AI fitness ambassador in Italia

McFIT introduce Zoe De Biasi, la prima AI Ambassador del settore in Italia. Intervista a Luca Torresan Head of marketing and communication, RSG Group Italia.

Nel mondo della comunicazione moderna, l’originalità e la sperimentazione sono diventate imprescindibili. Ci si inventa di tutto pur di catturare l’attenzione, spesso mescolando reale e virtuale, umano e artificiale.

In questo contesto, il fitness non fa eccezione: un settore da sempre legato alla fisicità e al contatto umano ora si apre a nuove forme di interazione. McFIT, brand pioniere nell’innovazione del settore, ha scelto di introdurre Zoe De Biasi, la prima AI Ambassador del fitness in Italia.

Ma cosa significa davvero questa scelta? Quali sono i vantaggi rispetto ai metodi tradizionali di engagement? E soprattutto, come si bilancia la tecnologia con l’autenticità? Lo abbiamo chiesto a Luca Torresan, Head of marketing and communication, RSG Group Italia.

Cosa rappresenta questa scelta per McFIT e quale valore aggiunto porta rispetto ai metodi tradizionali di engagement?

L’azienda fondata da Rainer Schaller, anche ideatore del brand McFIT, ha sempre puntato sull’innovazione, introducendo spesso soluzioni pionieristiche nel settore del fitness.

Nel 2010 ha lanciato ‘Cybertraining’, poi evoluto in ‘Cyberobics’, con corsi guidati da trainer virtuali. Tra il 2015 e il 2016, la tecnologia si è evoluta permettendo allenamenti flessibili, rivelandosi cruciale durante la pandemia per mantenere il legame con la community nonostante le chiusure prolungate.

La scelta di introdurre Zoe come prima AI Ambassador nel settore fitness in Italia sottolinea il nostro impegno nell’innovazione e nella sperimentazione di nuove tecnologie. Zoe rappresenta un nuovo asset strategico che ci permetterà di esplorare modalità inedite di engagement, ampliando la nostra capacità di coinvolgere un pubblico sempre più attento all’innovazione e alle nuove tendenze digitali.

Quanto è importante mantenere un approccio ‘human-centric’ nella gestione dei contenuti e nella relazione con la community?

Zoe non è semplicemente un volto digitale: è un’estensione autentica del brand, creata per raccontare una visione ampia e ispirazionale. Un progetto sperimentale e pionieristico, con cui McFIT si posiziona come precursore di una tendenza in forte ascesa, capace di fondere tecnologia e storytelling con approccio innovativo.

Ma se la tecnologia è il mezzo, l’essere umano resta il cuore. Per questo la narrazione di Zoe nasce e si sviluppa grazie a un team di persone reali, che hanno saputo tradurre i valori del brand in contenuti autentici e rilevanti per la nostra community.

Zoe non sostituisce l’interazione umana, la potenzia. È un ponte tra il mondo digitale e l’autenticità che ci distingue, un nuovo canale di connessione che arricchisce il dialogo con il nostro pubblico.

Luca Torresan, Head of marketing and communication, RSG Group Italia.
Luca Torresan, Head of marketing and communication, RSG Group Italia.

Come risponde McFIT a chi potrebbe vedere in Zoe De Biasi un’ambassador ‘non autentica’, proprio perché virtuale?

L’autenticità è un valore essenziale nel mondo del fitness, e noi lo sappiamo bene. È per questo che, pur essendo un’entità virtuale, Zoe è stata progettata per incarnare i valori, le emozioni e le aspirazioni della nostra community.

Non è un’alternativa alla realtà, ma un’estensione di essa: attraverso contenuti dinamici e coinvolgenti, Zoe si affianca ai nostri ambassador reali per offrire un punto di vista innovativo, senza mai tradire l’autenticità che ci definisce.

La sua narrazione vuole andare oltre l’identità di una persona: Zoe è un manifesto capace di evocare la passione, l’energia e la forza trasformativa del fitness in tutte le sue sfumature.

Guardando al futuro, come immaginate l’evoluzione del rapporto tra AI e fitness?

Guardiamo al futuro con una visione chiara: l’integrazione tra intelligenza artificiale e fitness non rappresenta semplicemente una tendenza, ma una trasformazione profonda, destinata a ridefinire l’intero settore.

Il nostro obiettivo resta saldo: mettere l’essere umano al centro, offrendo strumenti innovativi e su misura, che motivino, ispirino e migliorino l’esperienza di allenamento.

In questo contesto nasce Zoe: un progetto sperimentale e pionieristico, pensato per interpretare i valori del brand in chiave digitale e dare voce anche alle nostre iniziative e progetti di responsabilità sociale.

Di fronte a innovazioni come Zoe, la riflessione resta d’obbligo. Ci stiamo spingendo oltre il confine tra reale e virtuale, tra autenticità e costruzione artificiale. Ma tutto ciò è davvero educativo? Quale impatto avrà sulle nuove generazioni? Se da un lato queste sperimentazioni aprono nuove possibilità, dall’altro pongono interrogativi su come la società percepisce la realtà e il valore dell’esperienza umana. La sfida è trovare un equilibrio tra progresso tecnologico e dimensione umana, tra innovazione e autenticità. Perché, in un mondo sempre più connesso, il rischio più grande è perdere di vista ciò che ci rende davvero unici: la nostra capacità di vivere, sentire e relazionarci in maniera autentica.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia del maggio 2025 (numero 4, anno 8)

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