Gli hacker sono stati molto attivi quest’anno. Negli Usa l’Identity Theft Resource Center (ITRC) ha registrato 1.732 violazioni di dati nella prima metà del 2025. Si tratta di un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un ritmo che potrebbe portare gli Stati Uniti a stabilire un nuovo record.
Più incerta, invece, è la questione del numero di persone coinvolte in queste violazioni. Negli ultimi anni, l’ITRC ha insistito sulla necessità di una maggiore trasparenza da parte delle aziende colpite, invitandole a dichiarare il numero di record compromessi.
Tuttavia, i governi federali, statali e locali non hanno aggiornato la normativa in materia.
«Nella prima metà dell’anno abbiamo assistito alla prosecuzione, e in alcuni casi all’accelerazione, delle tendenze già osservate nel 2024», ha dichiarato James E. Lee, presidente dell’Identity Theft Resource Center. «Alcune di queste tendenze sono preoccupanti – come la mancanza di trasparenza sulle cause di oltre due terzi delle violazioni».
Nella prima metà del 2025 sono stati emessi quasi 166 milioni di avvisi per le vittime, ma si tratta solo del 12% rispetto agli avvisi emessi a metà dello scorso anno. Questo è dovuto, in parte, alla presenza nel 2024 di numerose violazioni su larga scala, che finora nel 2025 non si sono ripetute.
Le violazioni più gravi del 2025, finora, sono quelle ai danni di PowerSchool – con 71,9 milioni di avvisi emessi – e il riproporsi di dati compromessi in un attacco del 2021 ai danni di AT&T, che ha coinvolto quasi 44 milioni di persone.
L’articolo originale è disponibile su Fortune.com

