L’intesa commerciale tra Stati Uniti ed Unione europea appare più lontana, ma la scadenza del 1° agosto si avvicina. Le due parti sembrano molto distanti con l’Ue che punta a dazi del 10%, mentre Trump spinge per tariffe minime del 15% o, addirittura, 20%. Non a caso, la Commissione europea si sta preparando al peggio e ha deciso di unificare le due liste di contromisure – una da circa 21 miliardi e l’altra, più pesante, da 72 miliardi – che ha predisposto nel caso in cui i negoziati con Washington non abbiano esito positivo. I controdazi europei dovranno però essere sottoposti all’approvazione degli Stati membri e non entreranno in vigore prima del 7 agosto.
Tuttavia, l’obiettivo principale dell’Unione europea rimane quello di trovare un’intesa con gli Usa e sono previsti altri colloqui tra il commissario, Maros Sefcovic, e il segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick.
Le parole di Von der Leyen
La presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, durante la cerimonia della consegna della laurea honoris causa dall’università di Keio, ha affermato che la diplomazia europea sta lavorando per ristabilire il partenariato con Washington su basi più solide, ma ha evidenziato che “l’87% del commercio globale avviene con altri Paesi, molti dei quali alla ricerca di stabilità e opportunità”.
Gli Usa quindi sono considerati un mercato al pari degli altri e non sembra esserci l’intenzione da parte di Bruxelles di piegarsi ad accordi su dazi ritenuti svantaggiosi poiché, secondo quanto affermato da Von der Leyen, sono tanti i Paesi, emergenti e non, che vogliono fare affari con l’Ue, tra cui spiccano il Mercosur, l’India, l’Indonesia, il Canada e la Nuova Zelanda.
Usa-Giappone: accordo trovato
Nella notte invece c’è stata la tanto attesa fumata bianca nelle trattative tra il Giappone e gli Stati Uniti in merito ai dazi voluti da Donald Trump: per Tokyo passano dal 25% al 15% ed è incluso anche l’automotive, il settore nettamente più importante dell’export nipponico.
Ad annunciare l’accordo è stato lo stesso presidente americano con un post sul suo social ‘Truth‘ in cui ha affermato di aver “appena chiuso un enorme accordo con il Giappone”, aggiungendo che il governo nipponico si è “impegnato con investimenti negli Usa fino ad un massimo di 550 miliardi di dollari“, senza tuttavia dare dettagli ulteriori.
Il premier giapponese, Shigeru Ishiba, ha dichiarato che il pacchetto di investimenti “include prestiti e garanzie da parte di istituzioni affiliate al nostro governo per consentire alle aziende giapponesi di costruire catene di approvvigionamento resilienti in settori chiave come i prodotti farmaceutici e i semiconduttori“. Il primo ministro ha però sottolineato che “l’accordo non prevede alcuna riduzione delle tariffe da parte giapponese”. Tuttavia, ci sarà un aumento delle importazioni nipponiche di prodotti agricoli americani come il riso.
Le reazioni delle Borse
L’accordo commerciale tra Usa e Giappone ha avuto, ovviamente, un ottimo effetto sulla Borsa di Tokyo. In particolare, l’indice Nikkei ha chiuso con un rialzo del 3,51%. Sulla scia di questa intesa anche le borse europee hanno avuto un ottimo avvio facendo segnare aumenti a Milano, Francoforte, Parigi, Madrid, Amsterdam e Londra. Ciò dimostra che gli investitori hanno fiducia che possa esserci un accordo a breve sui dazi tra gli Usa e l’Ue.

