Esattamente 60 anni fa, il 28 luglio 1965, venivano messe in commercio le prime bottigliette di Crodino prodotte nello stabilimento Terme di Crodo, nell’attuale provincia di Verbano-Cusio-Ossola.
Il prodotto è nato da un’iniziativa di un imprenditore locale, Piero Gnocchi, in collaborazione con un esperto erborista e aromatiere. Insieme sperimentarono e testarono nuove combinazioni di sapori, prima di ottenere una ricetta a base di erbe, spezie, legni e radici di primissima qualità provenienti da tutto il mondo. L’amarezza aromatica, insieme alla natura morbida e leggermente frizzante del liquido, ha permesso a Crodino di valorizzare con grande facilità l’esperienza dell’aperitivo nella cultura italiana e di guadagnare popolarità all’estero grazie a questo stiloso “rituale italiano”.
L’antica ricetta del Crodino, rimasta segreta e inalterata, continua ad essere perfetta per accompagnare gli aperitivi con gusto e freschezza. Oggi Crodino è disponibile nella versione Crodino Biondo; con calde sfumature color arancio e uno spiccato gusto dolceamaro, e nella versione Arancia Rosso; dal colore rosso vivo con riflessi color melograno che aggiunge un fresco sapore di arancia rossa alla caratteristica speziatura e amarezza del Crodino classico.
Una settimana di festeggiamenti a Crodo
Crodo, il Comune in cui è nato e da cui prende il nome la celebre bibita analcolica, ha programmato un’intera settimana di festeggiamenti in onore di questo importante compleanno del Crodino. Ieri è stata svolta una messa in ricordo delle maestranze che, insieme a Piero Gnocchi, hanno reso possibile la commercializzazione della bevanda in tutta Italia e nel mondo. Poi per tutta la settimana sono previsti eventi e mostre ad essa dedicate.
Dalla cessione fino allo spostamento della produzione del Crodino a Novi Ligure
La storia del Crodino, pur essendo di grande successo, ha vissuto importanti scossoni e cambiamenti nel corso di questi sessant’anni. Il primo è avvenuto nel 1983 in cui, dopo diciotto anni di gestione Gnocchi, la società è passata di mano alla compagnia olandese Bois Wessanen.
Nel 1995 è entrata a far parte di Campari Group, dopo l’acquisizione di quest’ultima della divisione italiana della multinazionale olandese Bols Wessanen.
Infine, nel 2023 l’evento più doloroso per Crodo: la linea di produzione del Crodino è stata spostata a Novi Ligure, mentre lo stabilimento di Crodo è stato utilizzato per altre bibite zuccherine e energy drink, come Oransoda e Lemonsoda.
