L’Italia si avvia verso un futuro con meno abitanti e una popolazione sempre più anziana. Secondo le nuove previsioni demografiche dell’Istat, il numero di residenti scenderà dagli attuali 59 milioni a 54,7 milioni entro il 2050. Il calo sarà graduale e costante, con effetti significativi sul sistema sociale ed economico.
Anziani in aumento, giovani in calo
Gli over 65 passeranno dal 24,3% al 34,6% della popolazione entro il 2050. La fascia 15-64 anni scenderà dal 63,5% al 54,3%, mentre i giovani sotto i 14 anni caleranno dall’11,2% al 12,2%. L’età media, già oggi a 46,6 anni, continuerà a crescere.
Famiglie più piccole e più sole
Cambia la struttura delle famiglie italiane. Quelle unipersonali cresceranno dal 36,8% al 41,1%. Le coppie con figli continueranno a diminuire: da 7,6 milioni oggi (28,6%) a 5,7 milioni nel 2050 (21,4%). Le coppie senza figli aumenteranno da 5,4 a 5,7 milioni e arriveranno a rappresentare il 21,2% delle famiglie. In alcune aree del Nord e del Centro, queste ultime supereranno le famiglie con figli prima del 2050. I genitori soli saliranno dal 10,9% al 12,1% del totale, passando da 2,9 a 3,2 milioni. La quota dei padri soli crescerà dal 21% al 25%.
Boom di over 85 e impatto sul welfare in Italia
Gli ultraottantacinquenni, la fascia più fragile, raddoppieranno: dal 3,9% al 7,2% della popolazione entro il 2050. L’Istat avverte che il peso sul welfare sarà enorme, visti i crescenti fabbisogni assistenziali.
Culle vuote e ricambio naturale negativo
Entro il 2080 nasceranno 20,5 milioni di bambini, ma i decessi saranno 43,7 milioni. Le immigrazioni dall’estero (18 milioni) non basteranno a compensare le perdite. Da oltre 15 anni l’Italia registra un ricambio naturale negativo, una tendenza che continuerà nei prossimi decenni. Nemmeno gli scenari più favorevoli, con un aumento della fecondità fino a 1,85 figli per donna nel 2080, riusciranno a riequilibrare la distanza tra nascite e decessi.
Proiezioni al 2080: numeri incerti ma sempre in calo
Lo scenario mediano stima 58,5 milioni di residenti nel 2030 (-478 mila rispetto a oggi). Nel 2080 si potrebbe scendere a 45,8 milioni, 13,1 milioni in meno rispetto al 2024. Le stime restano però incerte: nel 2050 la popolazione potrebbe oscillare tra 52,5 e 56,8 milioni. Nel 2080 la forbice sarà ancora più ampia, tra 39 e 52,8 milioni di residenti. Anche nello scenario più ottimistico, l’Italia perderà milioni di abitanti con conseguenze profonde sul piano sociale ed economico.

