Neil Tunstall (Haier Europe): “Dal Roland-Garros alla casa del futuro”

Neil Tunstall (Haier Europe)

Può un singolo appuntamento sportivo raccontare come sta evolvendo l’industria degli elettrodomestici? Nonostante sembrino mondi lontani, a guardare l’ultima edizione del Roland Garros la risposta è sì. Haier, il gigante che da tempo domina il settore degli elettrodomestici nel mondo, è stato per il terzo anno consecutivo official partner del torneo parigino, dove ha anche esposto i suoi prodotti di punta.

Un’area del complesso di Porte d’Auteuil è stata riempita di lavastoviglie intelligenti e forni connessi. A Place de la Concorde, i visitatori dell’Haier Laundry lounge sono stati accolti da lavatrici e asciugatrici piene di palline da tennis (con relativi premi in palio per chi indovinava quante fossero) e giochi interattivi.

Una nuova webserie lanciata in quei giorni parla del percorso di giovani tennisti verso la vetta dell’ATP di tennis (protagonista nel primo episodio Ana Ivanović, ex numero uno al mondo e oggi ambasciatrice globale dell’azienda).

Il nome della serie è Road to Number 1, a testimoniare come l’amore della multinazionale per il tennis sia direttamente legato alla sua strategia: rafforzare il suo posizionamento di marchio premium. “L’obiettivo è posizionarci tra i primi tre brand di elettrodomestici in Europa e diventare il punto di riferimento delle soluzioni smart home”, spiega Neil Tunstall, Ceo di Haier Europe.

Pur essendo da sedici anni consecutivi il primo Gruppo al mondo per unità vendute (fonte Euromonitor; Consumer Appliances 2025) Haier punta a consolidare la leadership anche in Europa, dove ci sono 100 milioni di appassionati di tennis.

Per il Ceo lo sport “rappresenta il palcoscenico ideale per raccontare il nostro brand e rafforzare il nostro impegno a essere vicini ai consumatori. L’investimento multilivello di Haier nel tennis – da Roland-Garros alle ATP Finals e ai principali tornei in Europa e nel mondo – riflette anche una solida strategia guidata dai dati, volta a rafforzare l’equity del marchio su scala globale”.

Secondo Nielsen Sports, gli appassionati di tennis sono il 28% più propensi rispetto alla media dei consumatori ad acquistare elettronica di consumo nei successivi 12 mesi. “Questo li rende perfettamente in linea con il nostro target”, afferma Tunstall.

In dodici mesi alla guida di Haier Europe, Neil Tunstall ha affrontato la crisi del settore degli elettrodomestici e preso decisioni complesse, anche in Italia.

“Negli ultimi tre anni, il settore ha vissuto una crisi senza precedenti, radicata nell’incertezza derivante dal complesso contesto geopolitico e dall’impatto negativo dell’inflazione. Questo ha minato la fiducia dei consumatori, portando le famiglie a posticipare gli acquisti, con conseguente riduzione della domanda e conseguente contrazione delle vendite”, dice il Ceo.

L’azienda, racconta, ha reagito con “una revisione strategica globale del business che ha incluso azioni di ristrutturazione all’interno di un più ampio piano di trasformazione per Haier Europe, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e l’ottimizzazione e consentire all’azienda di riguadagnare il proprio vantaggio competitivo. Il piano prevede il consolidamento delle capacità produttive in pochi siti su larga scala e strategicamente posizionati”.

Quella revisione ha toccato anche l’Italia. A inizio anno è stato firmato da Haier Europe e i sindacati l’accordo per la riconversione dello storico sito brianzolo che interrompe, così, la produzione delle lavatrici Candy.

Nonostante questo, il Ceo dice che “l’Italia rappresenta un mercato strategico e un hub chiave per Haier Europe, sia dal punto di vista commerciale che operativo. Ospita la nostra sede centrale europea – trasferita da Parigi a Brugherio al momento dell’acquisizione di Candy Hoover – oltre ai nostri centri R&D, all’hub dei Servizi e al Milan Experience Design Center, che funge da punto di riferimento per l’innovazione e il design di prodotto. Lo stabilimento di Brugherio verrà riconvertito e diventerà l’Hub strategico dei Servizi e centro ricambi di Haier in Europa. Questo progetto è una misura strutturale per garantire continuità, efficienza e sostenibilità a lungo termine, mantenendo una forte presenza in Italia – uno dei pilastri della nostra strategia europea”.

Oltre all’interesse crescente verso l’Europa dell’Est, i principali mercati del Gruppo sono Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Polonia e Italia, dove il Ceo è impegnato nel rilancio del marchio Candy nell’anno in cui compie 80 anni di storia: fondata nel 1945, si chiamava Eden Fumagalli e produceva il Modello 50, la prima lavatrice italiana.

L’anno dopo, quando è stata ribattezzata Candy, ha depositato i brevetti per la prima lavastoviglie. “Per celebrare questo importante traguardo, lanceremo una serie di iniziative e attivazioni speciali nella seconda metà dell’anno”, dice il Ceo.

D’altronde per il Gruppo “Candy rappresenta il marchio accessibile ma di alta qualità, con uno stile italiano iconico e un approccio smart e quotidiano alla vita”.

Riconquistare la fiducia dei consumatori è uno dei passi principali, ma non il solo. Si deve “migliorare la circolarità dei prodotti e la produzione sostenibile”. Far debuttare nuove tecnologie e nuovi ecosistemi (quello di Haier si chiama hOn) significa dover affrontare “la crescente attenzione alla privacy dei dati”, ma l’IoT e l’intelligenza artificiale sono già “al centro della nostra strategia.

Non stiamo aspettando una svolta tecnologica – la stiamo costruendo: con soluzioni che apprendono dai comportamenti, ottimizzano i consumi energetici e migliorano l’esperienza dell’utente”.

Quando chiediamo al Ceo di immaginare la “casa del futuro”, la risposta per il capo di Haier in Europa esiste già – e si trova proprio in Brianza. A Brugherio c’è “hOn One Smart Home, uno spazio esperienziale inaugurato lo scorso anno. Un appartamento completamente connesso, dove è possibile sperimentare in prima persona l’idea di Smart Living di Haier e vedere ciò che verrà – come il sistema Smart Solar Energy Management, pensato per integrare la gestione energetica domestica in modo sostenibile e intelligente”. Per Haier, conclude Tunstall, “la casa del futuro è già qui”.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di luglio-agosto 2025 (numero 6, anno 8)

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