Casa: come tutelarla in caso di difficoltà economiche, parla Alessandra Scerra (Syho)

Alessandra Scerra (Syho) come tutelare la casa dalle difficoltà economiche.

A colloquio con Alessandra Scerra, presidente di Save your home (Syho), su come proteggere la casa e il patrimonio immobiliare.

Diventare “un progetto contagioso”. È l’obiettivo di Syho – Save Your Home, come chiarisce la presidente Alessandra Scerra, avvocato da anni impegnato nella tutela del patrimonio immobiliare e nella salvaguardia della dignità delle persone in contesti di crisi. Per Scerra, 38 anni, legge, finanza, etica, inclusione sociale e rigenerazione immobiliare possono – anzi dovrebbero – coesistere, contribuendo alla costruzione di un modello alternativo e sostenibile per la gestione dei crediti deteriorati.

Generare valore economico e sociale

“È importante che sempre più operatori, banche, finanziarie, investitori, comprendano che è possibile fare impresa e generare valore economico – sottolinea la presidente di Syho – creando, allo stesso tempo, valore sociale. La nostra sfida è far sì che le istituzioni comprendano la validità della nostra iniziativa e decidano di sostenerla maggiormente sul piano normativo. Perché oggi la legge c’è, ma se ne parla ancora molto poco. Così le persone che potrebbero beneficiarne, spesso non la conoscono”.

Una soluzione salva-casa

Il tema è quello della cartolarizzazione a valenza sociale. E allora facciamo un passo indietro: la casa è un bene prezioso, ma può capitare di non riuscire più a pagare le rate del mutuo. Così in molti casi si finisce per perdere l’abitazione, svenduta all’asta dal creditore. E questo è solo l’inizio di un dramma dal quale è difficile risollevarsi.

“Molto spesso infatti si resta con una coda di debito residuo importante, al quale non si riuscirà a fare fronte. Ebbene, quando un debitore che non è riuscito a pagare le rate del mutuo non sa come evitare il pignoramento, può rivolgersi a un veicolo di cartolarizzazione a valenza sociale formulando un’istanza apposita per far acquistare il suo debito dalla banca creditrice, estinguerlo cedendo la proprietà dell’immobile e mantenerne il possesso con un contratto di locazione. Save Your Home ha ampliato la proposta offrendo anche la soluzione ‘rent to buy’, un patto di acquisto che il cliente sottoscrive dopo la cessione della proprietà. In questo modo – spiega l’avvocato – la famiglia continua ad abitare in casa sua, i canoni sono calibrati sulla base delle reali capacità economiche del cliente e vengono considerati per il 90% a titolo di acconto sul futuro riscatto. Dopo 36 mesi si ha la possibilità di riacquistare la piena proprietà dell’immobile versando il residuo, che corrisponderà al debito iniziale decurtato di tutti gli acconti versati fino a quel momento”.

Non solo. Qualora alla scadenza del contratto di rent to buy la famiglia desideri cambiare casa, Save Your Home offre un supporto per la vendita dell’abitazione al valore di mercato corrente. “Eventuali eccedenze rispetto al debito originario, decurtato degli acconti versati, restano alla famiglia, rafforzando l’impatto sociale dell’intervento”, aggiunge Scerra.

Il piano per 500 famiglie

La società ha appena annunciato l’investimento di Azimut nella seconda cartolarizzazione a valenza sociale, lanciando il nuovo piano “SYHO-500”. L’operazione prevede l’emissione di tre classi di titoli, dotati di certificazione ESG, per un plafond complessivo di 50 milioni di euro. “Questo progetto ci permetterà di estinguere crediti ipotecari deteriorati per sostenere nei prossimi tre anni 500 famiglie in difficoltà, offrendo loro una concreta possibilità di liberarsi definitivamente dal debito e salvare la propria casa”, sintetizza Scerra.

“Grazie al primo veicolo, avviato nel 2022 con il supporto di un investitore privato, abbiamo salvato più di 20 case. Adesso possiamo lavorare su grandi numeri”, confida l’avvocato, il cui impegno in questo campo è in parte dovuto al caso.

“Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 2011, ho iniziato a occuparmi di tematiche complesse legate all’indebitamento delle famiglie, alla tutela del patrimonio immobiliare e alla salvaguardia della dignità personale in contesti di crisi. Così – racconta – mi sono trovata di fronte a una persona che stava perdendo l’immobile all’asta e per la quale la procedura era ormai troppo avanzata: non avrei potuto fare nulla. Ma mi sono appassionata alla normativa e, confrontandomi con migliaia di clienti, mi sono resa conto che dietro ogni situazione di crisi c’è un profondo senso di sofferenza e fallimento. In questi 14 anni ho incontrato tantissime famiglie e imprenditori, assistendoli in percorsi di risanamento e ripartenza”.

A cambiare le cose arriva una legge. “Nel 2020, di fronte all’assenza di strumenti efficaci per aiutare le persone a uscire dalla morsa del debito evitando di perdere la casa, ho individuato proprio nella riforma della Legge n. 130/1999 (che introduceva per la prima volta in Italia il concetto di cartolarizzazione ‘a valenza sociale’, ndr) un’opportunità concreta per innovare il sistema. Da lì, insieme al mio team, ho iniziato a lavorare sullo sviluppo di Save Your Home, con logiche operative che il mercato all’inizio non capiva”, sorride.

Ma i tempi sono cambiati. “Oggi la nostra è la prima realtà italiana a operare come gestore di cartolarizzazioni a valenza sociale, che unisce l’utilizzo di strumenti finanziari a innovazione e finalità sociali, tutelando il diritto alla casa e generando valore economico e sociale, con una soluzione win win per famiglie, creditori e investitori”, conclude Scerra.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di luglio-agosto 2025 (numero 6, anno 8)

Poste Italiane Dic 25

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