Zes: il Governo la estende anche alle Marche

meloni zes

La premier Giorgia Meloni – attraverso uno schema di disegno di legge approvato con urgenza dal Consiglio dei Ministri – ha esteso anche alle Marche e all’Umbria la Zona economica speciale (Zes).

Questa normativa amplia l’area della zona economica speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno, in modo da includervi le altre due regioni italiane in transizione individuate dall’ordinamento europeo, ovvero le Marche e l’Umbria. Anche queste regioni potranno così accedere alle agevolazioni amministrative ed economiche previste dalla normativa vigente per l’Abruzzo, regione in transizione già inclusa nella Zes Unica.

Sessanta giorni per aggiornare il Piano strategico della Zes Unica

Per questo caso è previsto che entro 60 giorni venga aggiornato il Piano strategico della Zes Unica, che ha durata triennale e definisce, anche in coerenza con il Pnrr e con le programmazioni nazionali e regionali dei fondi strutturali europei, nel rispetto dei princìpi di sostenibilità ambientale, la politica di sviluppo, individuando, anche in modo differenziato per le regioni che ne fanno parte, i settori da promuovere e quelli da rafforzare, gli investimenti e gli interventi prioritari, compresi quelli destinati a favorire la riconversione industriale finalizzata alla transizione energetica, e le modalità di attuazione.

Le parole di Meloni

Durante la presentazione del Piano del Governo per la crescita delle Marche, regione che andrà al voto il 28 e 29 settembre, il presidente del Consiglio ha dichiarato che “la Zes è uno strumento molto efficace per attrarre investimenti, per aiutare chi investe, chi crea lavoro, chi produce. Consente di avere una autorizzazione unica per chi investe, vantaggi fiscali come soprattutto il credito d’imposta. È sostenuta da una governance unitaria e coordinata che garantisce velocità e permette di valorizzare le specificità territoriali, massimizzare l’efficacia delle altre risorse che si mettono a disposizione”.

A riprova dell’efficacia di questo strumento, la ‘The European House Ambrosetti‘ ha stimato che il giro d’affari diretto, indiretto e indotto, generato dagli investimenti in ambito Zes è di 26,7 miliardi di euro, cioè un moltiplicatore di 2,6. Significa che ogni euro che si investe con la Zona Economica Speciale, quell’euro ne produce un euro virgola sei in più.

Poste Italiane Dic 25

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.