Cani e gatti: per il Financial Times gli italiani li hanno sostituiti ai neonati

cani e gatti

“Secondo i tassi ufficiali di possesso di animali domestici in Italia, circa il 40% delle famiglie dichiara di avere almeno un animale, sono ancora ben al di sotto di quelli del Regno Unito e degli Stati Uniti, rispettivamente al 60% e 66%. Nel 2022, gli italiani hanno speso 6,8 miliardi di euro per la cura degli animali, secondo Nomisma. Se un tempo i cani venivano nutriti con avanzi di cucina, oggi i proprietari sono sempre più esigenti su ciò che offrono”, sono questi i dati che emergono da un articolo del Financial Times, sul rapporto tra uomini e animali in Italia.

“Dall’asilo diurno per cani con servizio navetta di ritiro e consegna, ai laboratori di patologia specializzati, fino all’organizzazione di solenni funerali per animali, nuove imprese si rivolgono alle esigenze dell’intero ciclo di vita degli animali domestici” e ovviamente anche hotel.

Hotel e asili per animali domestici

Un esempio calzante è quello del Dog Relais, l’hotel di lusso nell’Aeroporto di Fiumicino, a Roma, destinato ai cani e rivolto ai proprietari che necessitano di un rifugio sicuro per i loro amici a quattro zampe durante la loro partenza, con una capienza di 40 ospiti per il pernottamento.

“Le camere, dotate di raffreddamento a pavimento, sono pervase da oli aromatici come lavanda e menta e ciascuna dispone di un prato privato. La struttura offre massaggi all’arnica, un giardino comune dove gli ospiti possono socializzare e grandi schermi per videochiamate con i propri cari lontani”.

L’hotel si preoccupa di offrire ai cani “la migliore esperienza possibile in assenza dei loro padroni”, ha detto Roberto Tortorella, che gestisce l’hotel per conto dell’aeroporto. “I nostri ospiti a quattro zampe devono potersi esprimere liberamente, socializzare, giocare e sentirsi amati”.

La struttura è stata inaugurata a luglio e si inserisce in un settore, quello dei servizi per animali domestici, che è in rapida espansione nel Paese. Un settore “rivolto a creature il cui status è cresciuto di pari passo con il crollo delle nascite annuali in Italia. Con meno figli e nipoti da coccolare, gli italiani riversano sempre più energia emotiva, e denaro, verso una crescente schiera di animali viziati, con il cane in testa alle preferenze”, si legge nell’articolo.

“Negli ultimi 10 anni cani e gatti sono davvero diventati membri della famiglia. È una nuova cultura pet-friendly. Fanno per i loro cani le stesse cose che si farebbero per un bambino”, prosegue Tortorella che gestisce anche un asilo diurno per cani nel centro di Roma.

Altri servizi per cani e gatti

Nella capitale italiana, gli animali domestici possono accedere a servizi che in altri Paesi sarebbero vietati. Negli Stati Uniti, in California per esempio, è vietato portare i cani in ristoranti o supermercati, fatta eccezione per quelli di servizio. In Italia, invece, gli animali domestici possono entrare in ristoranti al chiuso e centri commerciali, esistono addirittura supermercati in cui ci sono carrelli dedicati per trasportare cani.

Specifica il Financial Times: “Hanno persino varcato i corridoi del potere: la senatrice Michaela Biancofiore ha recentemente ottenuto il permesso di portare al lavoro la sua amata Puggy, un carlino di 12 anni, creando un precedente”.

Proprio la senatrice di centrodestra ha dichiarato: “Lavoro qui dalla mattina alla sera e il cane non può essere lasciato solo tutto il giorno. Un dog sitter non darà mai la stessa attenzione del padrone.”

Ma il Financial Times chiarisce: “Non tutti sono felici della nuova centralità degli animali domestici. Papa Francesco, più volte, ha criticato le coppie che scelgono di avere più animali che figli, affermando che questo ‘diminuisce’ l’umanità”.

Anche  l’attuale governo, guidato da Giorgia Meloni, ha assecondato questa tendenza. “Il governo di Giorgia Meloni ha iniziato a destinare 250.000 euro l’anno a un ‘bonus animali’ per aiutare i proprietari anziani con reddito limitato a coprire parte delle spese veterinarie. Sono state inoltre inasprite le pene per i reati contro gli animali”.

Spiega Guglielmo Giordano, fondatore del laboratorio di patologia animale MyLav: “Lo status degli animali è in rapida crescita, da semplici creature sono diventati veri e propri centri di affetto”.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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