Scossa a Vogue US: Chloe Malle è la nuova regina della moda americana

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New York City. L’aria a Condé Nast oggi sa di rivoluzione. Il cuore pulsante della moda americana batte con un ritmo nuovo, più audace, più giovane, più digitale. Chloe Malle, figlia dell’iconica attrice e foto reporter Candice Bergen e del regista Louis Malle, nonché già voce e mente brillante dietro Vogue.com e il podcast cult The Run-Through, è stata appena incoronata Head of Editorial Content di American Vogue. Una nomina che segna una svolta epocale.

Non è solo una promozione. È un passaggio di scettro, un cambio di guardia che scuote le fondamenta di uno dei brand editoriali più potenti del pianeta. b

Anna Wintour – inconfondibile caschetto, occhiali da sole e sguardo che può paralizzare un’intera redazione – resta alla guida globale di Condé Nast, ma annuncia con parole che suonano come un testamento simbolico: “Sono entusiasta di continuare a lavorare con Chloe, come sua mentore ma anche come sua allieva.”

Un’erede “vorace” e instancabile, in redazione la chiamano “il rullo compressore con l’anima poetica”. Chloe Malle non è solo una giornalista: è un motore creativo, un radar culturale, una stratega digitale. Entrata a Vogue nel 2011 come Social Editor, ha scalato le gerarchie con eleganza e determinazione, passando dalla scrittura alla curatela, dai progetti speciali ai podcast, fino alla gestione dell’intero sito Vogue.com, che sotto la sua guida ha raddoppiato il traffico e dominato ogni metrica possibile – inclusa la copertura live dei mega-eventi Met Gala e Vogue World.

Ma la vera cifra di Chloe? L’originalità. Ha portato i cani su Vogue con l’irresistibile progetto Dogue, ha rilanciato la sezione Weddings, ha dato spazio al dolore, alla letteratura, alla cultura pop. Ha messo sotto i riflettori nomi come Chimamanda Ngozi Adichie e Lauren Sánchez (sì, quella Sánchez, la nuova signora Bezos).

Tutto questo senza mai perdere di vista il cuore del brand: la moda come specchio (e profezia) della società.

Vogue nell’era post-Wintour? Forse sì, forse no. Ma attenzione: se qualcuno pensa che Anna Wintour stia abdicando, sbaglia di grosso. La zarina della moda non fa passi indietro, fa strategia. Si “libera” di Vogue US per concentrarsi su ciò che conta ancora di più nel gioco globale: gli eventi planetari come il Met Gala e le edizioni internazionali. Lascia le redini creative a una persona di fiducia, ma resta sul ponte di comando.

Chloe Malle, nel frattempo, non si nasconde dietro false umiltà: “Mi sento fortunata ad avere Anna come mentore e sapere che il suo ufficio è solo in fondo al corridoio mi rincuora.”

La nuova era è iniziata. Sarà scintillante o sovversiva? Quel che è certo, è che la nuova regina di Vogue ha già le idee chiare. Malle promette un ponte tra la tradizione e l’innovazione, tra la carta e il digitale, tra l’America dei grandi stilisti e quella dei contenuti virali.

Il suo obiettivo è uno solo: rendere Vogue ancora una volta il luogo dove il futuro della moda si scrive prima, meglio e con più coraggio. Le sfilate? Solo una parte del quadro. La copertina? Non basta più. Il pubblico? Vuole verità, estetica, provocazione. E Chloe Malle è pronta a darglieli. Con un tacco nel passato e lo sguardo fisso sull’orizzonte.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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